Una raccolta di pensieri.

sabato 23 maggio 2015

Sto male. Piango e rischio anche di fare incidenti con la macchina, non so cosa mi passa per la testa, penso continuamente a lui e al male che gli sto facendo. Non si merita tutto questo, non si merita la parte peggiore di me, dopo tutto quello che ha fatto e che sta facendo. Mi sento uno schifo, uno schifo vivente senza più un'emozione in corpo. Ho paura di tutto. Ho paura di farmi male, di nuovo. Ho paura di annullarmi. Ho paura di fare male alle persone a cui voglio più bene al mondo, lui, i miei amici, la mia famiglia. Sto male per tutto questo. Non sono in grado di controllare i miei sentimenti, sono così immensi che ho paura   che mi facciano dimenticare chi sono veramente, sono così grandi che è impossibile continuare ad essere quella che ero. Ho paura perché non so più dare un nome a questi cazzo di sentimenti e allora forse è meglio smettere di provarli. Sono un'egoista di merda, una schifosa egoista. Sono solo puro egoismo. E nessuno merita egoismo e io non merito nessuno.

domenica 10 maggio 2015

Passò tutta la sera a letto con la luce spenta a guardare le vecchie foto su Facebook che ritraevano lei e i suoi amici di sempre, quelli che adesso non ci sono più. 2010, 2011, 2012, 2013.. gli anni più belli di sempre, quelli in cui scrivevano ancora la k per abbreviare, quelli in cui essere amici era la cosa più importante. Gli anni  in cui si cresceva insieme e si gettavano le basi per delle amicizie durature. Passò tutta la sera a combattere il sonno sorridendo per quelle foto assurde, sciocche, ma meravigliose, piene di sorrisi e di smorfie. Le mancavano, tutti loro, dal primo all'ultimo, ma soprattutto le mancava se stessa, quella ragazzina sempre sorridente, struccata, piena di vita, coraggiosa, intelligente, simpatica. Le mancava più di ogni altra cosa, essere ancora così. Passò tutta la sera a pensare come era stato possibile ridursi in quello stato, e non aver fatto niente prima che fosse troppo tardi.