Una raccolta di pensieri.

lunedì 2 marzo 2015

C'era bisogno di schiarirsi le idee e insieme piangere un po'

Finisco l'esame, consegno di corsa ed esco dall'aula, scendo le scale e tiro fuori il telefono, faccio uno squillo a mamma e cerco in rubrica "Emiliano". Vado verso l'uscita su Via del Policlinico, così magari mi posso fermare da qualche parte e chiamarlo. Cammino e
Lui
È
Davanti a me
Come se avessi espresso il desiderio di vederlo e mi avesse ascoltato.
Lo guardo, mi fermo, non so cosa dire.
Continuo a non sapere cosa dire mentre lo guardo.
È proprio lui, qui. Adesso.
Qui
Adesso
E io ho perso l'usa della parola.
Cerco di fare mente locale, di organizzare le idee.
Credo di aver sbiascicato qualcosa come "ma cosa cazz...?" e di averlo abbracciato, e poi aver sbiascicato qualcos'altro ma non so nemmeno io cosa.
Sono felice? Sono arrabbiata? Sono confusa? Sono tutte queste cose insieme. Non è possibile.

E poi
Devo ancora capire se sei la mia fortuna, ma di sicuro non sei una sfortuna
Devo ancora capire se ti amo, ma di sicuro non ti odio
Devo ancora capire se potrà funzionare ma di sicuro stavolta funzionerà meglio delle altre
Devo ancora capire se questo è l'ennesimo sbaglio, ma anche fosse è uno sbaglio che tutti dovrebbero fare almeno una volta nella vita
Quello di guardare negli occhi una persona importante, tenergli la mano e dirgli che tanto lo sai che andrà a finire che vi sposerete.
Devo ancora capire se sei la mia cura
O la mia malattia
O forse entrambe
Devo ancora capire chi sei
Quello che so per certo è che dopo quasi due anni che giochiamo a questo stupido gioco
Continuo a sognare
Noi
E vorrei avere la forza di lottare
Di superare la distanza
Di lasciarmi amare
Di amarti
Di ricominciare
Di cancellare
Di imparare
Di migliorare
Di accettare il fatto che
Io e te
Quando stiamo insieme
Riusciamo ad annullare tutti il mondo che ci circonda
Ed è sempre bellissimo
Anche quando sembra tutto sbagliato

Nessun commento:

Posta un commento