Una raccolta di pensieri.

mercoledì 25 febbraio 2015

09.18




Grazie facebook.
Ho immaginato di trovare questa scritta fuori dal cancello di casa, fatta da lui.
Stronzo pure tu, facebook.

martedì 24 febbraio 2015

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No allora io vorrei sapere una cosa. Ma che fate voi ragazzi, vi mettete d'accordo? Vi organizzate quando ci dovete provare con una ragazza?
"Amico, allora io ho intenzione di chiederle di uscire, che fai, glielo chiedi anche tu così le confondiamo le idee?"
"Ok sì e già che ci sta il suo ex può rifarsi vivo e chiederle di ricominciare, che ne pensi?"
"Ah perfetto, in questo modo le complichiamo proprio la vita! ahahahaha"

Vi odio. Maledetti. Soprattutto tu, che mi stai creando un casino in testa che nemmeno immagini.

domenica 22 febbraio 2015

Riflessioni post Giornata del Pensiero


Ok, non ho ancora imparato che non devo fare tardi la sera se poi la mattina mi devo alzare alle 6. Oggi c'è stata la Giornata del Pensiero, in ricordo della nascita di BP, l' "INVENTORE" degli scout; eravamo tutta la zona Pontina riunita ed è stato bello rivedere alcune persone conosciute durante questi anni. Ti accorgi di essere cresciuta quando TUTTE le persone con cui ti fermi a parlare ti dicono: "maaaa non è arrivato il momento di prendere la partenza? non sei vecchia?"; già, la partenza. Tranquilli, arriverà anche per me. Insomma, ho rivisto un po' di gente, tutti si sono accorti del cambio di colore ai capelli, nessuno si è accorto del cambio di sorriso. Adesso ho un mal di testa allucinante, un sonno che mi si porta via e tante domande nella testa. Questa è stata davvero la mia ultima GdP? Boh. Cioè io penso di sì. Però è un po' triste come cosa. Pensare che non dovrò più svegliarmi all'alba per andare a Cisterna, a Latina, ad Aprilia, a Sezze, per sentire urlare i lupetti, per vedere gli esploratori e le guide che si abbracciano, per salutare ancora tutte le persone che mi diranno "hai preso la partenza! L/C o E/G?". Mi mancherà tutto questo. Dividersi in gruppi, poi in sottogruppi, fare sempre le stesse attività ma ogni anno un po' modificate; andare a messa e dormire profondamente, poi far ruotare in aria il fazzolettone mentre si canta "Danza la vita". Che belli i colori dei fazzolettoni. Ogni anno confondo sempre qualche gruppo. Insomma, in generale lo scoutismo mi mancherà (se dovessi decidere di smettere). Con lo scoutismo è stato un colpo di fulmine, poi l'amore si è rafforzato, ma adesso sento che la passione sta scemando. Oggi vedevo capi reparto, capi gruppo, Akela, Kaa, che rincorrevano lupetti, che parlavano tra loro, che scherzavano con i ragazzi.. e ho pensato: "io non sono così". Boh. Sarà che sono stanchissima e non so nemmeno cosa sto scrivendo. Sarà che prima di andarmene ho discusso con la mia capo fuoco (non si è regolata). Sarà che boh, mi sento troppo strana, troppo cambiata, troppo diversa da come ero 6 anni fa, quando questa mia avventura scoutistica è iniziata. Rimane il fatto che ci penserò bene e con la Ross mi schiarirò le idee. E che non farò mai più tardi se poi mi devo alzare alle 6, lo giuro.

venerdì 20 febbraio 2015

Ti ricordi quando mi arrabbiavo con te per il fumo
Che no, eri uno stupido
Che ti faceva male
Quanto era bello arrabbiarsi per quelle cazzate

Eccomi
Sono la persona più incoerente del mondo

giovedì 19 febbraio 2015

L'orso - Il tempo ci ripagherà



VORREI POTER CHIUDERE GLI OCCHI PER GIORNI
VORREI POTER RIVEDERE I TUOI OCCHI, UN GIORNO.



Ecco perché mi fai arrabbiare.

Mi fai arrabbiare perché non riesco a capirti.
Perché fai sempre quello che non mi aspetto.
Perché i tuoi messaggi sono davvero, davvero, davvero, senza senso e io non ce la faccio a trovarne uno, di senso, da dare a quegli stupidi messaggi.
Perché mi fai diventare sgrammaticata.
Perché fai sempre le cose al contrario e le fai fare anche a me.
Perché non riesco a piangere ma nemmeno a odiarti.
Perché non ti sopporto.
Perché quei messaggi sono solo la prova del tuo egoismo.
Mi fai arrabbiare perché non capisco come tu possa volermi tanto male.
Perché speri che io stia male, che pianga per te, che non riesca più a farmi una vita; nonostante tu mi auguri il peggio, io non ho mai pensato, mai, mai, mai, mai, nemmeno una volta "spero che Emiliano stia affogando nelle sue lacrime e che stia soffrendo come un cane" e non riesco a capire perché tu non riesca a volermi bene.
Mi fai arrabbiare perché ti comporti sempre nel modo sbagliato, non ne azzecchi una.
Perché è vero che io in questi mesi non ho mai smesso di pensarti.
Ho cercato di tenerti in un angolo nascosto dentro di me, abbastanza nascosto per non piangere, ma non troppo nascosto, per ricordarmi che la felicità è davvero esistita e quindi può esistere ancora.
Mi fai arrabbiare perché il tuo misero tentativo di eliminarmi dalla tua vita e dal tuo cuore non ha funzionato per niente e adesso me lo stai rinfacciando.
Perché hai letto questo stupido blog "stile Baricco" e ti sei accorto che sto bene.
Perché ieri mi hai solamente istigato a tanta violenza, a tanta rabbia, troppa.
Mi fai arrabbiare perché ieri quando ho letto "Emiliano" sul telefono mi si è fermato il cuore e poi, subito dopo, ha iniziato a voler saltare fuori dal petto.
Perché lo sai che io non riesco a esserti indifferente.
E tu usi questa mia debolezza per farti ascoltare.
Perché io ero sicura che tu avresti passato un periodo di "depressione", come la chiami tu.
Ma mi fai arrabbiare perché è una condizione per cui io non posso farci niente, anche se vorrei aiutarti in qualche modo.
Ma non posso.
E quindi mi fai ancora più arrabbiare, perché i tuoi messaggi sono come un fiume che è straripato, sono come la confessione di un carcerato quando non gli rimane altro che confessare, sono come il vomito di un ubriaco dopo che ha bevuto per dimenticare una brutta storia.
Ma io non sono un argine, non sono un prete, non sono un amico su cui vomitare.
Mi fai arrabbiare perché vedi, adesso oltre che essere arrabbiata sono anche triste.
Perché vorrei provare a eliminarti come hai provato a farlo tu.
Perché vorrei ammettere con me stessa che in fondo, certe volte, mi manchi.
Perché vorrei avere il coraggio di vomitarti addosso tutto quello che penso.
Ma non riesco a fare nessuna di queste tre cose.
Mi fai arrabbiare perché non è vero che ti dispiace che con Alessandro non abbia funzionato.
Perché non è vero che non sai attribuire uno stupido senso a quei messaggi che mi hai mandato.
Tu il senso lo conosci, ma mi fai arrabbiare perché non vuoi ammetterlo.
Mi fai arrabbiare perché adesso prenderei il primo treno, verrei da te e ti riempirei di schiaffi.
Perché non puoi, non puoi, non puoi, cristo santo, mandarmi quei messaggi.
Non puoi.
Mi fai arrabbiare perché io sto veramente bene e sto veramente cercando di rimettere a posto i pezzi, tra una birra e l'altra, tra una pomiciata e l'altra.
Perché lo so che anche tu vorresti fare come me.
E allora fallo.
Mi fai arrabbiare perché più passa il tempo e più sono convinta del fatto che tu sia l'unico ragazzo per cui valga davvero la pena stare male.
Ma cerco di non pensarci.
Mi fai arrabbiare perché io non ho più intenzione di stare male per nessuno.
Perché usi sempre il tono sbagliato. SEMPRE.
Perché vorrei davvero poter fare qualcosa per te, come un'amica, come una persona che ti vuole bene, ma NON POSSO.
Perché non è questo il modo di farsi ascoltare.
Sbagli sempre tutto.
Ecco perché, cazzo, mi fai arrabbiare.

Avevo voglia di scrivere questo, solo questo.
E per una volta prova a metterti nei miei panni.

lunedì 16 febbraio 2015

E oltretutto, mi sono pure innamorata di uno che vive a Napoli! E che cazzo.

AAAAAAHHHHH che bello essere stata appena scaricata dal tipo, non aver quasi sicuramente passato un esame ed averne uno tra due settimane senza voglia di studiare!! CHE BELLA COSA! Saranno le due settimane più lunghe della mia vita. UCCIDETEMI. PER FAVORE.

Ebbene, Alessandro mi ha scaricata perché secondo lui Ostia-Anzio è una situazione troppo complicata che non ci permette di vederci come e quando ci pare. Eh beh, UN'ORA DI MACCHINA, è troppo cazzo!! No comment. Lui non sa che io sono stata un anno e mezzo con uno che abitava prima a Latina e poi a Rovereto. Ed è meglio che non lo sa. Insomma, mi dispiace un sacco perché baciava bene e mi ispirava tanto sesso. Avevo pensato anche di concedermi a qualcosa di più oltre un bacio la prossima volta che l'avrei visto, ma ormai... tornerò a fare l'arrapata disperata, a ubriacarmi ai festini per poi pomiciare con il primo che capita. Che cosa bella. Peccato che al prossimo festino ci sarà di nuovo Alessandro, perciò molto probabilmente inizierò a urlargli contro quanto è stronzo, oppure a picchiarlo selvaggiamente, ma tanto già so che finirò con il pomiciarmelo ancora. E vabbè. Secondo lui è stato meglio finirla adesso prima che diventasse una cosa troppo seria per cui ci saremmo stati male entrambi. Ma perché scusa, doveva per forza diventare una cosa seria? E poi perché adesso devo essere io quella a rimanerci male? Bah. Grazie tante. Pensavo di essere io quella sbagliata, quella fatta male, che pensava solo a fare cose serie.. stavolta sono rimasta neutra, cercando di non farmi coinvolgere troppo.. ed è lui quello che pensa alle cose serie, bella merda. Che poi io dico, no.. ed Emiliano lo sa bene.. se davvero gli interessavo, se davvero gli piacevo, se davvero era coinvolto.. se ne sarebbe sbattuto di fare un'ora di macchina!!! E dai no!! Che palle la gente.

mercoledì 11 febbraio 2015

Quello che vorrei dirti.

Senti, allora, è vero che io sono un disastro. Quando l'altra sera ero ubriaca e urlavo "sono un disastro nei rapporti con altri", era tutto vero (E poi lo sai che da ubriachi si dice sempre la verità). Sono un disastro nelle amicizie e nelle relazioni. Ti giuro, mi mancano proprio le basi. I miei amici, i ragazzi che ho avuto e i miei genitori dicono che sono egoista. Credo che un po' sia vero. Solamente il mio ex non me lo diceva, ma perché lui era più egoista di me. A., ti giuro che io certe volte non so proprio come comportarmi, non so come gestire le cose, mi sento stupida. Per esempio, no, noi adesso ci stiamo sentendo, ci stiamo conoscendo, ma io non so mai quanti messaggi devo mandarti, quando, e perché. Non so se scriverti perché poi ho paura di accollarmi e non so se non scriverti perché ho paura di essere stronza. Poi vedo che nemmeno tu mi scrivi tanto, quindi penso "ah forse anche lui è un disastro". Sono stata un anno e mezzo a farmi pippe mentali per uno più disastrato di me e adesso posso dire di essere diventata ancora più egoista. Prima di uscire con te sono uscita per 2-3 volte con un altro ragazzo, mi ci sono un po' divertita e poi gli ho detto ciao. Mi ero stancata. Non so perché ti sto dicendo questo. Mi piacerebbe conoscerti meglio, A. Non mi interessa sapere cosa vuoi da me, perché sai nemmeno io so cosa voglio da me stessa, figurati se posso sapere cosa voglio da un'altra persona, e credo per te sia lo stesso. Però so cosa non voglio: non voglio una scopata e poi chi si è visto si è visto; però non voglio nemmeno un fidanzato. Vorrei una persona con cui stare bene senza aver paura di fare o ricevere del male. Non so se sia tu questa persona, ma mi piacerebbe conoscerti per scoprirlo. Adesso, non so se anche tu vuoi conoscermi oppure ti sei stancato, quindi basta che me lo dici. E dimmi anche se la quantità di messaggi che ti mando può andare bene, perché sono proprio una frana. Dimmi se ti interesso. Dimmi se vuoi rivedermi. Io sono tanto egoista e tanto insicura, non sono per niente brava in queste cose, non sono una che "ci sa fare", io sono solo una che fa quello che le passa per la testa. Mi sono ubriacata e ti ho baciato. Esco con te e faccio tutti questi discorsi assurdi. Voglio una persona, la ottengo nonostante faccia del male a chi mi sta intorno. Sono così. Non mi faccio sentire con gli amici, con le amiche, faccio la merda con i ragazzi, insomma questo. Poi penso che mi piacerebbe conoscerti e quindi vorrei farlo, se tu sei d'accordo. Non ho idea di cosa voglio, te lo ripeto. Ma credo che passare un pomeriggio senza pensare a niente, a ridere e a raccontarci le cose sia già qualcosa. Quindi se tu vuoi io sono qui, basta che mi cerchi. Magari facciamo i disastri insieme. Non sono una ragazza perfetta, non sono tranquilla, ho un sacco di insicurezza, di dubbi, quando mi trovo davanti a te ho paura di non essere molto interessante perché penso "chissà quante altre ragazze più interessanti di me ha conosciuto" e ho sempre la sensazione di non piacerti abbastanza, non che questo non sia plausibile, anzi, però mi da fastidio sentirmi così. E so che questo non è un discorso da fare a un ragazzo che ho visto 4 volte, di cui una da ubriaca. Penso che dovrei prendere le cose in modo più tranquillo, senza farmi troppe pippe mentali; quando lo faccio però poi mi dicono che non dimostro i miei sentimenti e faccio la stronza. Allora penso che dovrei proprio eliminarli i sentimenti, ma ho capito che non ne sono capace. Io senza sentimenti faccio solo del male. E non voglio farti del male. Per cui adesso dimmi cosa ne pensi di tutto questo discorso assurdo e poi fai finta che non abbia mai detto niente di tutto ciò.