Una raccolta di pensieri.

giovedì 24 ottobre 2013

Incastrati.

C'era una ragazza.. e c'era un ragazzo.
Vivevano lontani l'uno dall'altra, molto lontani, più di quanto ci si possa aspettare da due ragazzi come loro. Perché loro erano.. incastrati.
Incastrati, non c'è altra parola per descriverli. Erano incastrati e lo sapevano bene.
L'avevano sempre saputo, forse.
Incastrati tra loro, perfettamente, senza sforzarsi troppo per far combaciare i pezzi.. incastrati e basta.
Incastrati nella loro storia.
Una storia di pezzi sparsi, di meccanismi interrotti, di fili tagliati. Una storia come le altre.
Una storia non decollata, non vissuta, non apprezzata.
Ma torniamo a loro.
Lei. Era rimasta, lei. Le facevano compagnia la speranza, la fantasia, la passione, la gioia, il desiderio, la determinazione, la curiosità. Era rimasta.
E con lei, erano rimaste le paure. Tutte quelle che si possano immaginare. Lui le aveva lasciato tutte le paure del mondo.
Lui. E perché l'aveva lasciata in balia della paura, dell'ansia?
Lui se n'era andato. Verso il suo futuro, i suoi sogni, le sue scoperte, la sua vita. Le sue speranze.
E le paure? Le aveva lasciate insieme a lei.

All'inizio no.
All'inizio anche lui aveva paura.
All'inizio piangeva.
Come un bambino, solo, spaurito, senza meta, senza nessuno, senza lei, senza occhi azzurri che lo guardassero e gli dicessero "va tutto bene".
All'inizio ogni cosa è migliore.
Poi tutto cambia.
Tutto.
Non sai chi c'è dall'altra parte del telefono, non sai più se il ragazzo che ti parla è lo stesso di un mese fa.
Non sai più se ha ancora paura.
Non sai più cosa potrai provare vedendolo tra un mese.
Non sai più niente.
Nemmeno se TU hai ancora paura.

C'era una ragazza. C'era un ragazzo.
Si incastravano. Senza sforzo.
Ma forse.. forse qualcosa nelle loro forme era cambiato. Come quando provi a mettere insieme due pezzi di un puzzle sbagliati, e il cartoncino si rovina. Ecco, il cartoncino si stava rovinando.
Serviva qualcosa che lo limasse, per farli incastrare bene. A volte capita che le cose non si incastrano.
A volte invece bisogna cambiare il pezzo del puzzle.

E loro?
Loro sapevano di essere ancora, maledettamente incastrati.
Sapevano a cosa andavano incontro.
Lo sapevano e lo vivevano in modo diverso.
Lei. Sognando.
Lui. Sorridendo.
Lei. Urlando.

Lei. Piangendo.

E il ragazzo.. beh, lui non capiva.


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