Una raccolta di pensieri.

domenica 25 marzo 2012

L'altro giorno..

L'altro giorno stavo su un autubus, stavo venendo da te. Ero seduta abbastanza avanti, il posto vicino al mio era rimasto vuoto, c'era poca gente. Due ragazzini più avanti, un uomo solo a sinistra, una coppia dietro e altre persone di cui sentivo solo la voce, più in fondo. Dopo due fermate è salito un gruppetto di anziani, tre-quattro, che stavano andando dal medico. Uno di loro si è seduto proprio davanti a me, era un uomo sui settantacinque anni, capelli bianchi, rughe, mani delicate, vestiti composti, bastone. Silenzioso, aspettava la sua fermata. Inizialmente non mi ero nemmeno accorta di quel signore. 
Dopo qualche fermata, due o tre, sale sull'autobus un'altra signora. Saluta timidamente il gruppetto di anziani di prima, "ciao Mari'!", "ciao! Anche voi dal medico?", "eh sì! Andiamo tutti lì!". Poi cammina più avanti, raggiunge il posto avanti a me e si siede accanto all'uomo dai capelli bianchi. 
Si guardano, uno sguardo dolce, un sorriso felice, si baciano delicatamente sulle labbra.
"Ciao", "ciao amore".
E poi iniziano a parlare dei loro nipoti, mangiano poco, gliel'ho detto io che lo deve portare dal pediatra, eh ma è una bambina capricciosa, la notte non dorme mai, prima sono stata da loro ad aiutarli.. Sono stanchi, sono in crisi, gliel'ho detto se me la volevano lasciare anche domani, eh ma che dobbiamo fare, se hanno bisogno ci siamo noi.. Sì ma poi pure tu ti stanchi troppo..
Parlano dei loro figli e dei loro nipoti. A bassa voce, compostamente, in intimità.. Parlano di cose solo loro, che appartengono alla loro vita.. Alla loro vita da genitori, da nonni, da innamorati. 
Si amano ancora tanto quei due signori. Mentre parlano lei appoggia la testa sulla spalla di lui e si stringono le mani. Proprio come facciamo noi, noi ragazzi.
Hanno entrambi i capelli bianchi, le rughe, le mani delicate e il viso segnato da anni di esperienze. Da una vita insieme. Una vita. Una vita ad amarsi.
Sarà stato difficile? Quanto ci ha messo ognuno ad accettare i difetti dell'altro? Non si sono mai stancati, negli anni, ad abitare tutti i giorni sotto lo stesso tetto, non si sono mai stancati della routine quotidiana, tutti i giorni, le stesse cose, il lavoro, la casa, i soldi, i figli, le malattie, le litigate, le famiglie, i nipoti, le incomprensioni, la noia? Eppure si amano. Ancora. Non tutti ci riescono, molti continuano a vivere insieme, da anziani, anche senza amarsi, perchè ormai a ottantanni che divorzi a fare? 
Una vita insieme.
Su quell'autobus li guardavo sorridendo. Quel loro bacio mi ha trasmesso molte emozioni e mi ha fatto riflettere.
Sono fortunati quei due.
L'altro giorno stavo su un autubus, stavo venendo da te.
E sorridevo, davanti a quello spettacolo stupendo e raro. 


E poi mi sono chiesta: è strano che dopo averli visti ho pensato a noi? 
A noi che, in confronto, sappiamo così poco dell'amore! 
Eppure ho pensato a noi, te roscio e io bionda.
E poi ci ho ripensato, te bianco e io bianca.
Che strani pensieri! 
Chissà se anche noi avremo la stessa fortuna.

4 commenti:

  1. Anche il tuo blog è bellissimo! Trovo il tuo modo di scrivere molto coinvolgente e la descrizione sul tuo profilo è fantastica!! Ti seguo! :)

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  2. Decisamente, ti seguo anch'io. Mi piace troppo come scrivi :)

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