Una raccolta di pensieri.

mercoledì 29 febbraio 2012

Firenze. Quel viaggio reso speciale da otto sognatori..

.. poi ci sono stati quei quattro giorni passati insieme a voi, proprio come se avessimo organizzato un viaggio solo tra noi otto.. Quel viaggio che faremo tra due anni, dopo la maturità, quel viaggio che chissà in quale posto ci porterà e chissà quante risate ci farà fare.. Quel viaggio che ci aspetta, ma intanto abbiamo questo.. Solo un assaggio.. Che ci ha messo l'acquolina in bocca.. Ma che non dimenticheremo mai..





Perché in fondo i sognatori non dimenticano, i sognatori vivono.
E quando vedono Firenze sospesa sopra quest'acqua illuminata non possono fare a meno di poggiare i gomiti sul muretto, reggere il mento sulle mani e osservare il mondo con aria distratta.. ma sono attenti, i sognatori, a cosa succede intorno a loro..






.. si accorgono di tracce storiche invisibili agli altri.. Prendono appunti mentali, memorizzano, elaborano, continuano a sognare e non dimenticano. E immaginano come poteva essere stato svegliarsi la mattina con l'acqua dentro il letto, i mobili galleggianti, e poi uscire da casa di corsa, le persone trascinate via dal fiume, le urla, lo spavento.. Forse la morte.. I sognatori immaginano e sbarrano gli occhi, intimoriti, di fronte alla potenza del fiume, di fronte alla sua maestosità, alla sua calma apparente che nasconde distruzione e spietatezza..






..quanti colori nella calma apparente, nel passato violento.. I ponti segnano il confine tra cielo e acqua. I sognatori guardano quel cielo che sfuma verso l'orizzonte e immortalano l'immagine nella loro memoria.. E poi camminano, camminano.. camminano in giro per Firenze, con un navigatore improvvisato, ogni tanto dimenticandosi qualcuno..




.. alzano gli occhi, ancora più su, perché per vedere bene un'immensità del genere bisogna torcere ben bene il collo.. Il Duomo è un vecchio gigante.. Sta lì, fermo, da anni, da secoli, chissà quante persone ha vistol, quanti turisti gli hanno scattato foto, quanti bambini hanno corso sotto di lui, chissà quanti sognatori come  noi si sono allontanati per inquadrarlo meglio nell'obiettivo della macchinetta.. Non c'entrerà mai..



.. Eppure anche così, preso pezzetto per pezzetto, ha un suo fascino, pensano loro.. Forse, forse immaginano i costruttori di quell'enorme monumento.. Li immaginano indaffarati, sudati, stanchi, ma con un sogno negli occhi: vedere finalmente l'opera finita, il loro capolavoro, il loro arrivo, la loro gloria.. Immenso, vecchio gigante..




.. poi i sognatori tornano a guardare per terra, i loro piedi che camminano.. Con una monetina forse il loro desiderio potrà essere realizzato, prendono il soldo caduto e lo investono nella fortuna.. Basta un cinghiale, un po' d'acqua, una lingua scivolosa, una grata.. Tre tentativi..



.. quel cinghiale chiamato "maialino" li sfida, li mette alla prova.. E qualcuno ne uscirà fuori con un sorriso.. Poi continuano a camminare, instancabili come i loro sogni, felici, belli, colorati! Cantano, hanno sempre la musica intorno, quei ragazzi.. Una musica che vola tra i banchi del mercato, fa girare i venditori..





.. una musica che proviene da molto lontano, da luoghi misteriosi, da libri chiusi come scrigni preziosi.. una musica strana, lontana, lontana, lontana.. troppo lontana, irraggiungibile.. irraggiungibile quasi quanto un campanile illluminato dietro l'ombra di un vicolo..



.. ombra, sole, ombra, sole.. ombra.. sole.. sole! E poi cielo, infinito, poi un po' di vento e loro che fanno gli scemi e le risate e la musica e le risate e.. la  musica.. e poi "facciamoci una foto", dove? qui! davanti alla fontana! prendi la macchinetta! aspettatemi! ecco, sorridete!



.. flash! foto fatta! come sono venuta? dai, è orribile! .. e intanto Nettuno è grande, come del resto ogni cosa in questa città, e forse chissà se vedendoli abbia pensato "che esseri buffi, questi sognatori.." .. poi si girano e c'è un'altra statua..


.. che sembra appartenere a un universo parallelo, sembra che quel cavallo stia trottando sul terreno di un altro mondo, invisibile, ma che c'è, anche se nessuno può vederlo.. ma non sentite i colpi degli zoccoli sulla terra? non sentite il cavallo che sbuffa? .. un mondo invisibile.. che rende la statua solo una statua..




.. solo una statua, tra centinaia, circondata da persone, da case, da negozi, da strade.. poi l'Arno, la carta, la pelle, le maschere, le gelaterie, le chiese, la vita frenetica,la vita complicata, la vita felice, la vita giovane, la vita sorridente, la vita indaffarata, la vita tranquilla, la vita che non finirà mai.. la vita che va a dormire, spegne le luci, sopra quel fiume, quell'acqua lunatica, la vita sospesa sopra un ponte sopra un fiume sopra l'acqua.. la vita sorretta da qualche trave, la vita che non ha paura di cadere..

.. nemmeno i sognatori hanno paura di cadere, loro per reggersi usano la fantasia..

3 commenti:

  1. il tuo post migliore, airone... il migliore... il prossimo viaggio sarà ancora più strabiliante, me lo sento :)
    SEAHHH!!!

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  2. Seahhh!! Hahah!! .. Si, il prossimo viaggio sarà ancora più bello.. Intanto continuo a sognare.. Anche se a volte perdo la voglia di fare tutto..

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  3. la voglia torna quando pensi a quante cose ti stai perdendo mentre sei triste ed arrabbiata, non preoccuparti... :) poi ti rendi conto che devi goderti tutto della giovinezza, i giorni felici e anche quelli tristi, quelli malinconici e rabbiosi... ^^

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