Una raccolta di pensieri.

venerdì 16 novembre 2012

Pensieri confusi / 4

Voci, sussurri, urla, bisbigli..
Nella mia testa il caos.

Continuamente confusa, indecisa.
Continuamente alla ricerca di qualcosa, che sembra mancare, che sembra indispensabile.. E se invece non mancasse niente? Se la mia fosse solamente ostinazione nel trovare per forza qualcosa che non va?
Continuamente confusa.

Ho poche parole, tanti pensieri.
Questo filo intrecciato di mancanze apparenti, questo vuoto che mi riempie..
Caos, caos, caos, caos, proprio adesso, adesso.
Proprio adesso, caos.

Però sorrido e continuo la mia ricerca esasperata di quel qualcosa che manca sempre..
E' difficile cercare qualcosa in questo stupido caos opprimente. C'è caos e basta.
E basta, nient'altro.
Nient'altro che caos.

Confusione.
Qual è stato il punto di svolta? Da quanto tempo mi manca.. quel qualcosa introvabile?
Da poco tempo, penso. Prima non era così, prima ero piena
prima ero lucida
prima ero forte
prima avevo tutto

adesso ho solo caos.

E ho te, escluso da questa ricerca per non confonderti, per proteggerti
per non farti del male
per continuare ad amarti
anche se
manca, qualcosa.

martedì 16 ottobre 2012

A tutte le blogger che mi seguivano.

Ehm.. 
Eccomi qui, sono tornata! 
Mi scuso con tutte le blogger che mi seguivano per la mia assenza.. L'ultimo post risale al 7 luglio!
Mi dispiace per non essermi fatta viva per tutto questo tempo, la mia amica Esmeril mi diceva "guarda che le blogger chiedono di te!" .. 
Sono tornata solo oggi, così di punto in bianco! A cosa è stata dovuta la mia assenza? Boh!
Potrei dire "quest'estate ho avuto un sacco da fare con le piccole pesti a cui facevo da baby sitter, e poi il campo estivo, e poi i pomeriggi passati a dormire al mare per recuperare il sonno perso, e poi i compiti, e poi.. ", ma in realtà non si tratta di questo, lo so, e non si tratta nemmeno dell'estate.
Non ho idea del perché abbia smesso di scrivere, forse la pigrizia? Forse l'ispirazione che non c'era più? Forse il subentrare di altri progetti ed interessi?
Non ne ho idea.
Però se adesso mi trovo qui a rimuginare su queste cose credo ci sia un perché. Forse ho di nuovo bisogno di scrivere, perché la realtà non mi basta più.
Non mi basta più.

E allora, se mi volete ancora, ma anche se non mi volete, io sono qui.
Non posso prendermi l'impegno, purtroppo, di scrivere assiduamente come prima, però farò del mio meglio per tenere in vita questo blog!
A presto, la vostra Airone!

sabato 7 luglio 2012

L'anello mancante della nostra famiglia.

E adesso è strano entrare in camera tua, quella camera arredata in poche ore, di fretta, con amore e aspettative, e non trovarti sdraiata sul letto ad ascoltare la musica. La cosa che mi è rimasta più impressa della tua camera, ogni volta che ci entravo, era il tuo profumo: aprivo la porta e subito il tuo profumo mi avvolgeva, dolcissimo.
Ora quella stanza non è più la tua camera, è tornata come prima, senza letto, senza vestiti sulla sedia, senza mille oggetti, bandiere, boccette di profumi, foto, cibo, e ogni altro tipo di ricordo poggiati sulla scrivania, mille colori che rendevano quella stanza un po' meno anonima e un po' più TUA.

Ed è anche strano trovare la porta del bagno sempre aperta; tu avevi l'abitudine (giusta) di chiuderla quando stavi dentro, ma puntualmente io non bussavo mai, mettevo la mano sulla maniglia e non mi facevo problemi a piombarti davanti, tu appena sveglia con la faccia insonnolita che mi guardavi con disappunto.
Ora i bagni sono sempre aperti, è imbarazzante ma in famiglia non abbiamo mai avuto l'abitudine di chiudere le porte.

E cosa dire dei pranzi e delle cene? Erano i momenti migliori della giornata, tu a capotavola sotto la finestra.. Ormai il gesto di spostare il tavolo più al centro per farti spazio era diventato normale, scontato. E quel tavolo sembrava proprio fatto apposta per ospitare 6 persone, sembrava fatto apposta per essere spostato ogni volta. La tua presenza a tavola si sentiva come adesso si sente la tua assenza. Netta, incisiva, importante, terribile.
E' incredibile quanto ci manchi, durante il pranzo e la cena.. Il suono delle tue risate echeggia ancora in cucina, ma non è più piacevole come prima.

La tua voce sicura, forte, profonda, bassa, è ancora qui, ci insegue come uno spettro dentro questa casa, un po' più vuota, triste, calma, troppo calma! Oddio, ecco cosa c'è! La tranquillità.
Tu eri un uragano, un terremoto, hai fatto tremare i muri di questa casa e le pareti dei nostri cuori, hai scosso i nostri sistemi di tranquilla quotidianità, la tua risata aperta, con il sorriso spalancato, il tuo gesticolare coinvolgente, la tua voglia di fare, di strafare, la tua impazienza, le tue incazzature, eri tutto a parte TRANQUILLA.
Ci hai reso partecipi dei tuo problemi, forse troppo.
Tranquillità.

Ci sarebbero molte cose da dire, ora che sei partita, che sei tornata in Venezuela dalla tua famiglia, quella vera, quella che nessun'altra famiglia potrà mai imitare.
Ci sarebbero molte cose da dire, bei ricordi, brutti ricordi, niente ricordi.
Giorni pieni, giorni vuoti.
Giorni felici, giorni tristi.
Giorni agitati.
Ma adesso, con lucidità e buon senso, metto una pietra sopra a tutte le incomprensioni e le cavolate che hanno rischiato di rovinare 5 mesi di questa tua esperienza. Metto una pietra sopra ai pianti e alle parole dette, che hanno ferito e che hanno accusato, che hanno difeso e che hanno giudicato.
Mettiamo una pietra sopra a queste ultime 24 ore, più vere, purtroppo, di tutti i 5 mesi passati insieme.
Dimentichiamo. E pensiamo solo alle cose belle, quelle che rimangono, seppur leggere.

Quando cantavi "il triangolo" .. Con la voce maschile, "MOLLALO!"
Quando qualcosa non ti piaceva "che tristezza, oh!"
Quando non ti aspettavi che succedesse qualcosa, con sorpresa dicevi "cosa???" raddoppiando leggermente la esse.
Le tue canzoni in spagnolo, che ascoltavi con le cuffiette e ogni tanto mettevi il "cavoletto" e cantavi "regalame un beso!"
Quando parlavi di quel tuo amico con la testa gigante e gli affibbiavi l'aggettivo "poveraccio, oh!"
Le mattine di inverno, ti alzavi dal letto e dicevi "sto in coma! Haha!" come se avessi passato la notte in bianco.
Ci facevi ridere quando al posti di dire "Sicilia" dicevi "Cicilia", con le "ci" molto "shi"
Quando eri stanca dopo aver corso, o dopo aver passato una giornataccia, "sto a morì!"
Le tue canzoni in italiano, che cantavi a squarciagola "oh sole mio!!!" , "volareeee! Oh oh!"
Quando hai coniato l'espressione di Chiara in modo caricaturale, "non me devi tocca'.. Con quelle mani schifose e puzzolenti!" .. La seconda esse di "schifose" che somigliava più a una zeta.
Quando una di noi si comportava in modo strano "esci DI questo corpo!!"
Quando stavi in coda dicevi "CI sto in fila"

Ecco, è questo che ci rimane, le tue espressioni, il tuo modo di parlare, di comunicare. Ci facevi ridere, tanto. Sprigionavi allegria, sempre. Anche quando non volevamo assolutamente ridere, perché non era quello il momento, perché non era il caso, in qualche modo tu riuscivi a strapparci un sorriso, una smorfia di divertimento.
Domani prenderai quell'aereo che ti riporterà a casa, stanca felice triste.
Un po' italiana e un po' venezuelana.

L'anello mancante della nostra famiglia.. Trova il significato che più ti piace, in questa frase.



Ascolto questa canzone per la seconda volta in questa giornata.. La prima è stata in macchina, 3 ore fa, quando stavamo andando tutti e 6 al luogo in cui ti avremmo lasciata..
Una canzone allegra, come te.. Un po' malinconica.. come te.
E poi lacrime
e abbracci
e arrivederci
e lacrime lacrime lacrime
e sguardi 
e ultimi minuti,
secondi di questa avventura
pezzi di cuori che si sono intrufolati nella tua valigia enorme
è crudele 
tutto questo è crudele, mai più.

C'è una macchina, ci sono 5 persone dentro. 
Cinque persone con gli occhi lucidi, lo sguardo assente. Cinque persone silenziose.
Cinque teste bionde.. Che senza quella testa mora, la sesta, tornano a casa pensando che i prossimi giorni saranno difficili.. ma sanno che la loro testa scura è felice.




Buon viaggio, Paola!

martedì 3 luglio 2012

Appunti notturni \ 1

Stasera fa caldo. Troppo caldo, mi tolgo il pigiama, rimango sdraiata sul letto solo con gli slip. Troppi capelli, sudo sul collo, sono appiccicosa.. La mia pelle è appiccicosa.
Stasera ci sono parecchie zanzare che hanno iniziato a torturarmi con il loro ronzio ininterrotto e i loro pungiglioni irritanti, che formano bolle che mi rimangono attaccate alle pelle, come il sudore, come quest'afa che non mi fa respirare, che mi fa prudere la testa..
Stasera mi è rimasto solo un grande vuoto, un grande punto interrogativo.
Perché di per scontato che se io sto bene anche le persone vicino a me debbano stare bene per forza? Il mio egoismo non conosce limiti.
E poi questo caldo, questo respiro affannato.. Questo sudore.. Questa pelle.. Queste bolle.. Questo corpo..
Io sto bene, sono gli altri ad aver bisogno di me.
Io sto bene, non capisco che sono gli altri a stare male.
Zanzare..
Io sto bene, non sono capace di ascoltare e non lascio spazio.
Questa sera è già notte e io sono qui, quasi nuda sul mio letto, a pensare a un futuro che sa di passato, a un passato che non sa di niente.
Faccio del male a me stessa e all'unica persona che amo..
Sdraiata su un altro letto..
Con altre zanzare..
Ma con lo stesso caldo, così appiccicoso da togliere il respiro
e altra forza di pensare
e ogni tipo di scusa da inventare.
Stasera era una sera che poteva andare in modo diverso
che poteva finire con dei sorrisi meno forzati.
Stanotte è una notte che mi vuole bagnata, stanca, sola .. E' una notte egoista
come me
come me che penso a te
come me che non mi do pace.

Chiudo gli occhi e per un attimo non ho più caldo e non mi sento più legata a questa notte.. Forse dovresti provare anche tu a chiudere gli occhi e a lasciarti andare solo un momento
solo un attimo
il tempo di un battito di cuore
lasciarti andare senza di me
ed essere felice
di quella felicità che io non so darti.

martedì 26 giugno 2012

10 giorni!

Ed eccomi qui su questo blog dopo ben 10 giorni di assenza..
Non ho perso la voglia di scrivere, ci mancherebbe.
Ma, lo sapete, io scrivo soprattutto (anzi, direi SOLO) post che riguardano me stessa, i miei stati d'animo, le emozioni che provo.. E forse, bah, in questi 10 giorni non c'è stato niente di rilevante che avrei potuto raccontare.
Oddio, in realtà qualcosa c'è stato.
Il 17 è stato il mio compleanno e la sera ho organizzato una cena qui a casa con i miei amici - e con il mio ragazzo, che se non lo scrivo poi lui mi dice che non lo considero abbastanza .. (:P) - e sono stata benissimo. Ero circondata da persone che mi vogliono veramente bene (o perlomeno così sembra!) e le loro risate mi hanno riempito il cuore di felicità! Stavo al settimo cielo, tutti i miei amici, i miei veri amici, quelli con cui posso parlare di tutto, che mi ascoltano.. E lui, il mio primo vero amore, il primo tra l'altro che partecipa a un mio compleanno. Non potevo chiedere di meglio! 
Ho anche provato a fare una specie di discorso.. La mia intenzione era quella di fare un discorso serio, di quelli che commuovono e che alla fine si concludono con un grande abbraccio.. Ma sono riuscita solo a farfugliare qualche stupida parola, presa dall'emozione e dalla consapevolezza di non essere in grado di dire cose più sensate. Così, lo scrivo qui il discorso che avrei voluto fare:

"17 anni non è un traguardo importante come i 18, o come i 20, o come i 50 anni .. 17 anni è un numero anonimo, un'età che credo passerà velocemente per tutti, con la smania di arrivare al famoso diciottesimo. Ma proprio durante il mio diciassettesimo anno di vita sono cresciuta tanto e ho vissuto momenti che non dimenticherò mai.
Ho capito chi sono le persone di cui mi posso fidare ciecamente.
Ho conosciuto un ragazzo speciale che amo.
Ho avuto una nuova sorella, che mi mancherà molto quando se ne andrà.
Sono riuscita ad apprezzare e soprattutto a riconoscere i piccoli gesti d'affetto delle mie sorelle piccole.
Ho litigato.. E ho imparato a chiedere scusa (anche se devo ancora migliorare in questo) ..

Ho fatto molte altre cose che non sto a qui a raccontare, anche perché voi le sapete meglio di me! Sono arrivata a oggi, 17enne, cresciuta e con una personalità abbastanza plasmata.
Vorrei continuare ad essere vostra amica fino alla fine e vorrei festeggiare con voi ancora molti compleanni..
Ok, discorso finito. Adesso posso spegnere le candeline!"

Sì, una cosa del genere.

Il 18, come ogni 18 di ogni mese, è stato il nostro giorno e mi sono resa conto che sono passati già 7 sette mesi da quando ci siamo messi insieme! SETTE mesi! Non pensavo che saremmo arrivati fino a qui. Sette mesi sono tantissimi e quando st'inverno guardavo l'agenda del mio cellulare e andavo avanti, aprile, maggio, giugno, pensavo "chissà se ci faremo mai un bagno al mare insieme!"
E invece, eccoci.. Con la voglia di veder passare ancora molti altri 18 mano nella mano..

E poi cos'altro è successo questi giorni?

Lui ha iniziato la maturità, e tra poco mi dirà i risultati degli scritti.. Lunedì ha l'orale, e io starò in prima fila a sostenerlo!

Abbiamo scoperto che nonno ha un problema al cuore abbastanza importante e da quando ne sono venuta a conoscenza, inconsciamente sono preoccupata e spaventata.

Ho iniziato ad andare al mare, anche se quest'anno è tutto diverso..

Ho ricominciato a leggere! Ho finito due libri, "Il gioco dell'angelo" di Carlos Ruiz Zafon e "La caduta di casa Usher" di Edgar Allan Poe .. Ho ricominciato ad assaporare il profumo dei libri come facevo l'anno scorso, ad immergermi dentro pagine e pagine di vita..

E non so per quale motivo non ho mai sentito la necessità di accendere il computer e scrivere.
E' da 10 giorni che penso al blog e al fatto che l'ho trascurato.. E mi è venuta in mente una frase che lessi qualche tempo fa su facebook: "Scrivo quando c'è qualcosa che non va in me.. Se sto bene esco fuori, non mi metto a scrivere."
Non era così, ma il concetto era questo. Beh, non so se è perché sto bene, che non scrivo più.. E poi non penso di stare bene al 100%.. Ma la cosa importante è che stamattina, dopo 10 giorni, ho scritto qualcosa. E so per certo che scriverò ancora!

sabato 16 giugno 2012

Se fossi un prof mi farei un esame di coscienza..

Ho perso la fiducia e la stima nei confronti di tutti gli esseri umani che hanno l'onore di chiamarsi "professori". Sul serio, ho deciso di cambiare completamente atteggiamento nei loro confronti e nei confronti della scuola.
Stamattina ho letto i quadri della mia classe e vi posso assicurare che non ho mai visto niente di più scandaloso! Voti inventati, voti cancellati, voti dati per premiare, voti dati per penalizzare, voti alti quando dovrebbero essere bassi e voti bassi a persone che si sono fatte un sedere grosso così per avere un minimo di soddisfazione personale. Voti. Tantissimi voti. la maggior parte buttati a caso su un foglio, giusto per scrivere qualcosa.
Questo è fare il professore? Questo è essere un professore?
In sintesi, tutti i miei amici sono d'accordo su una cosa: sono state premiate le persone che meritavano molto meno e sono state penalizzate quelle che speravano in molto di più.
Professori.
Bollano i ragazzi come "5 crediti", "6 crediti", "7 crediti". E in verità NON SANNO quanto meritiamo veramente.
Sparano voti come proiettili e come proiettili colpiscono gli studenti e il loro entusiasmo, la loro determinazione e la loro voglia di continuare questo massacro di neuroni.
Sono scoraggiata, ma non fino al punto di mollare tutto. Anzi, sono ancora più incazzata di quanto non lo sia stata st'inverno ogni volta che la prof di biologia commetteva l'ennesima ingiustizia verso di me!
Sono veramente tanto incavolata, delusa e amareggiata.
Ma anche questo serve, no? Anche questo aiuterà a migliorarmi sempre di più, giusto?
So solo che in questi due ultimi anni di liceo sarò più fredda, più calcolatrice e più cinica in tutto ciò che riguarderà il mondo scolastico. Sì, farò girare le palle a tutti i professori, fino a che non si arrenderanno e mi daranno quello che mi spetta, quello che mi merito.
Niente più rapporti umani, niente più chiacchiere. C'è bisogno di prove scritte, punto.

E continuo a prendermi le malattie cerebrali per queste cavolate. Sono proprio una stupida.

Ma tra meno di due ore è il mio compleanno, questa è l'unica cosa che adesso mi rilassa; tra meno di due ore avrò 17 anni, domani a quest'ora starò insieme ai miei amici, alle mie sorelle e al mio ragazzo e sarò la persona più felice del mondo.

E il prossimo anno vedremo come andrà. Mi farò il culo come quest'anno, anche peggio, e dimostrerò a tutti che si sbagliano. Professori. Mi fate schifo, la scuola intera mi fa schifo.
Per adesso, estate.

mercoledì 13 giugno 2012

Poche parole..

Un'estate che non c'è.. Un'estate invisibile, inafferrabile..
Sole tiepido, vento, troppo vento..
Caldo, afa, sudore, acqua e poi quell'inaspettata nostalgia dei momenti in cui era tutto freddo, piatto e veloce.
Nostalgia dell'inverno, quando l'estate nemmeno c'è.
Riesco ad essere così tanto lunatica e indecisa, a volte.
Mi mancate, amici. Tutto qui.

sabato 2 giugno 2012

Due giorni alla scoperta della pace.

Mercoledì, 30 maggio.

Ore 7.10
Il porto di Nettuno è deserto. Mare calmo, all'apparenza. Le barche ferme ondeggiano piano, come se si stessero riposando. Il cielo è coperto da nuvole grigie, ma comunque oggi sarà bel tempo. Poca voglia di parlare, tanta di partire. Visi insonnoliti. Borsoni appoggiati all'entrata del molo D nell'attesa di essere caricati su una di quelle barche.

"Certo potevamo partire un po' più tardi.. Ma tutti gli altri dove sono? L'appuntamento era alle 7.15, tra qualche minuto dovrebbero essere qui. Mamma mia che sonno.. Chissà qual è la nostra barca! Ecco, due ragazze del nostro equipaggio hanno aperto il cancelletto del molo e ci stanno facendo strada verso la barca! Mentre cammino, insieme a Giulia commento ogni barca cui passiamo vicino: wow, questa è bellissima! Guarda questa, è proprio grande! Questa invece non è niente di che.. Siamo arrivate alla nostra barca: sopra ci sono già i professori, Latorre e La Spezia, che ci salutano e ci invitano a salire. Un saluto veloce ai genitori di Giulia che ci hanno accompagnate e poi sono subito a piedi nudi che cammino sopra la barca! E'.. Bellissima! Ci sono quattro cabine, ognuna da due posti; visto che siamo dieci persone totali le altre due dormono sul divanetto che diventa un letto. Giulia ed io posiamo i nostri borsoni in una cabina e già non siamo più insonnolite, non vediamo l'ora di partire! Aspettiamo le ultime persone dell'equipaggio che hanno fatto qualche minuto di ritardo e poi, quasi senza rendercene conto, sciogliendo una cima, accendendo il motore, la barca si muove!"

Ore 8.20
La barca si muove veloce, ha superato l'altra con cui è partita. Se si girano verso poppa i ragazzi possono vedere ancora la costa di Nettuno, una lunga striscia grigio scuro a contrasto con il cielo limpido. Se si girano verso prua, l'affascinante infinito dell'orizzonte. Sorrisi, onde, entusiasmo. Il viaggio è iniziato da poco ma sembra essere passato già tantissimo tempo. 

"L'euforia della partenza ha già lasciato il posto al lento trascorrere del tempo.. Sentiamo solo il rumore del motore e del vento e ci stiamo rendendo conto che sarà un lungo viaggio, se non troviamo qualche svago! Ho appena conosciuto Silvia e Silvia, due ragazze che stanno in barca con noi; sono molto simpatiche e divertenti e la cosa più buffa è che loro, amiche, hanno lo stesso nome e anche noi, amiche, ci chiamiamo allo stesso modo.. Quattro ragazze per due nomi! Parlando con le nostre nuove compagne di viaggio il tempo passa più velocemente. Che succede? Cosa? Il motore non funziona più? E adesso? Il prof dice di non preoccuparci, sicuramente è solo un piccolo problema con il gasolio.. Ridiamo per sdrammatizzare, nel frattempo aiutiamo il prof a issare la randa e il genoa (che sarebbe il fiocco nelle barche più piccole).. Sono due ali di farfalla giganti! Pezzi di bianco altissimi, forti, leggeri.. Approfittiamo del poco vento che c'è e proseguiamo verso Ponza a vela!"


Ore 15.30
Ponza è un blocco di rocce e di verde. La barca viaggia ancora, dopo ore, sta girando intorno all'isola per arrivare al porto. A destra Palmarola, a sinistra Zannone. Altri blocchi di terra incantevoli. Flash, voci, vento. Sono quasi arrivati, un piccolo faro li saluta sopra uno scoglio altissimo.

"Ce l'abbiamo fatta! Osservare la terra di Ponza da sopra la barca è molto rilassante.. Ma quanto ci vuole per arrivare al porto? E' dall'altra parte dell'isola, il prof dice almeno un'ora.. ancora. Gli altri sono già arrivati da una mezz'oretta, ma purtroppo noi abbiamo perso tempo per colpa del guasto al motore: dopo circa quarantacinque minuti che stavamo viaggiando con le vele, il prof ha deciso di tornare indietro, perché il vento non ci stava aiutando e la cosa più importante era riparare il motore. Le nostre facce? Deluse e tristi. Saremmo dovuti tornare a Nettuno, dormire lì e ripartire per Ponza domani mattina presto! Ma come, la parte migliore di questo viaggio è proprio stare a Ponza di sera! Comunque abbiamo iniziato a tornare indietro.. Poi una barca della guardia costiera ci ha fatto invertire rotta e visto che il vento è incontrollabile la barca è tornata a viaggiare verso Ponza.. Non ho mai visto persone cambiare atteggiamento ed espressione così velocemente!"


Ore 18.00
I ragazzi hanno toccato terra da un po', stanno esplorando l'isola. Alcuni di loro si trovano su un autobus con gli occhi rivolti verso i finestrini ad ammirare estasiati i meravigliosi paesaggi di Ponza. Mare trasparente, grotte, piscine naturali. Tutto ha uno strano sapore selvaggio. Tutto è caldo.

"E' strana Ponza.. Ha un'aria misteriosa, si percepisce calore ovunque, sembra non appartenere a questo tempo.. Ma è bellissima, spettacolare! Addirittura l'acqua del porto è limpida e sembra un'acquario.. La nostra barca è ormeggiata vicino all'altra; dopo aver fatto un giro panoramico su un autobus insieme a Gianmarco, Flaviana e Roberta, Giulia ed io torniamo sulla barca a cenare. Il vento è fresco! Più tardi se vogliamo uscire a fare una passeggiata ci conviene rifugiarci in qualche locale, o bar. Che facciamo domani prof? Andiamo a fare il bagno in qualche bel posto? Forse andiamo all'arco naturale, o a Cala Inferno, dove i subacquei fanno un'immersione. Adesso andiamo a cercare un locale per passare la serata! Ne abbiamo trovato solo uno piccolino, infatti dopo aver bevuto qualcosa siamo tornati in barca.. Sono stanchissima.. La barca si muove impercettibilmente, quasi non la sento.. Buonanotte Ponza, a domani.."


Giovedì, 31 maggio.

Ore 5.30
Il sole sorge, Ponza dorme ancora. Il calore sta tornando a bagnare le barche, gli scogli, le case, la pelle. Calma totale. Pace. Sale, acqua, gabbiani, voglia di tuffarsi in quel mare stupendo. Questa giornata dovrà durare tanto.


"Giulia stamattina presto è andata a vedere l'alba perché non riusciva a dormire.. Io non ce l'ho fatta ad alzarmi, ho dormito un'altra ora. Stamattina andiamo a fare il bagno all'arco naturale e poi da lì ripartiamo direttamente per Nettuno.. Perché il paradiso dura così poco? Qui sto benissimo, mi sto caricando di energia positiva, non vorrei mai andarmene.. Ma il prof è riuscito a far riparare il motore da un meccanico qui al porto, quindi non ci sono scuse: all'una ripartiremo. Beh, godiamoci questa pace fino all'ultimo! Non ci mettiamo molto per arrivare all'arco naturale.. e lo spettacolo è mozzafiato! Il mare è solo per noi, minuscoli puntini nell'infinito. L'acqua è gelida! Piano piano riesco a scendere dalle scalette.. vado sott'acqua e apro gli occhi: il blu mi circonda, profondo, freddo, intrigante, maestoso. Nuoto con Giulia fino alla riva piena di sassi: è tremendo camminare qui sopra! Il sole è potente, ci rilassa, ci abbandoniamo a questa pace precaria, così fragile e sfuggente.."


Ore 13.15
La barca riparte, bagnata. I ragazzi hanno finito la loro avventura. Fa caldo, ma il vento ha iniziato a danzare tra le onde. I ragazzi sanno che tutto ciò che hanno vissuto queste ore è qualcosa di irripetibile. Perché il paradiso dura così poco?


"Ciao, Ponza. Perché ho l'impressione che tutto sia stato solo un sogno? Un breve flash che mi ha catapultata a vivere queste ore senza pensare a niente, solo a vivere. Man mano che ci allontaniamo dall'isola ilo mare sembra più grigio, il cielo anche, forse sono veramente più grigi.. Il mare non brilla più. Non posso pensare che domani tornerà tutto come prima, scuola, impegni, pensieri, appuntamenti, orari.. Qui ho vissuto per sognare, e basta. Non ci posso credere, non ce la faccio a tornare a scuola.. Ciao, Ponza. Le onde mi stanno riempiendo la testa di pace e non resisto.."


Ore 19.30
La barca si ferma al molo. I ragazzi salutano i loro genitori, i loro amici. I ragazzi profumano ancora di Ponza e di mare, per loro è difficile spiegare cosa hanno vissuto. La barca torna a riposare, i ragazzi la guardano. Si allontanano piano, non riescono a staccare gli occhi dall'orizzonte. Quella linea perfetta che separa due elementi così simili, così blu, il cielo, il mare. La pace.


"Sono a terra, ma ho ancora la sensazione di dondolare sulle onde.. E Ponza? E il mare? E il sole? Sono qui sul mio letto a ripensare a tutto il viaggio.. e una leggera brezza mi provoca dei brividi; forse è il vento salato dell'isola che mi è rimasto addosso. Dopo questi due giorni ho imparato ad apprezzare anche i più insignificanti momenti di tranquillità che mi si presentano davanti durante la giornata. Siamo solo dei minuscoli puntini nell'infinito, è vero.. E la pace è molto difficile da trovare, per noi che siamo così piccoli.. Buonanotte Ponza.."




Prof, quanto è profondo qui il mare?
61 metri.
E qui, prof?
98 metri,
E qui?
Il computer riesce a percepire la profondità fino a 100 metri.. Qui staremo sui 200-400..




Piccoli insignificanti puntini nell'infinito. 
Perché il paradiso dura così poco?

giovedì 24 maggio 2012

Bellezza e stupidità.

Vorrei parlare della stupidità delle persone, della loro superficialità. Mi capita di stare a contatto con ragazze che la prima cosa che fanno appena arrivate a scuola è guardarsi allo specchio e sistemarsi i capelli, dicendo "stamattina sono orribile!".. Orribile? Veramente vi preoccupate così tanto per il vostro aspetto esteriore?
La seconda cosa che fanno è tirare fuori il loro maxi beauty-case e passarsi la matita o il rimmel. A scuola. Perché sono orribili.
Ma secondo me non è vero che si sentono brutte! Questa è solo una scusa per sentirsi ancora di più al centro dell'attenzione. La maggior parte sono ragazze molto belle.
Eppure così stupide. Non è possibile che pensano solo ad apparire sistemate, apposto, truccate e attraenti, non ci voglio credere. La mente di una persona non può funzionare così, a 17 anni. A 17 anni abbiamo la bellezza della nostra età, siamo belle perché siamo semplici e vere. Non possiamo ridurci a fare le finte "oh cielo sono oscena!" solo per attirare l'attenzione delle compagne di classe insonnolite e spettinate che ancora sbadigliano perché avrebbero voluto dormire un po' di più ma le loro madri le hanno buttate giù dal letto.
Non possiamo ridurci così.
Mi stupisco di quanto reputi stupide certe persone.
Sono solo questi i valori che hanno importanza per loro?
Trucchi, vestiti, bellezza, abbronzatura, creme, capelli, ragazzi. Solo questi?
Chissà se sono consapevoli della loro superficialità. Bah.

Io ho brufoli dappertutto. Ho i capelli normali, niente di che.. Ho le unghie corte e le mani non curate perché mi mangio le pellicine. Ho la pelle chiara e l'abbronzatura nemmeno mi piace. Non sono magrissima.. Non so nemmeno camminare con i tacchi! Mi vesto sempre con jeans e maglietta colorata, la maggior parte dei vestiti che ho non sono di marca. Non mi trucco spessissimo, e quando lo faccio metto solo un po' di matita, azzurra o verdeacqua. Ho la pelle piena di imperfezioni.

Ma molte persone dicono che sono bella.. E io ho iniziato a crederci.
Perché forse la bellezza che intendo io non è quella che appartiene alle pseudo modelle-oh-cielo-sono-oscena. La bellezza che intendo io è più nascosta della loro stupidità...

sabato 19 maggio 2012

Grazie Elisa, grazie Sheryl!

In questa serata un po' strana, forse per colpa della luna, forse per colpa mia, dedico un post a Elisa di lacrime di carta e inchiostro e a Sheryl di Vola Solo Chi Osa Farlo.. Sono due blogger molto creative, coinvolgenti e con davvero molto talento nello scrivere.
Ringrazio Elisa per avermi assegnato il premio 



E anche Sheryl per avermene assegnati altri due!
Le regole sono:
1.Ringraziare chi ci ha donato il premio
2.Elencare tre cibi che si amano particolarmente
3.Elencare 10 blog meritevoli del premio

1.Grazie ragazze!!

2. _ Pasta con il gorgonzola e il mascarpone
    _ Purea di patate (si scrive così?)
    _ Pizza con funghi e mozzarella

3. Mi odierete ma preferisco interrompere qui la catena ;)

Inoltre ringrazio Sheryl per il premio



Le regole sono semplicemente:
1)Linkare il blog da cui avete ricevuto il premio.
2)Premiare altri 10 blog.

1 .. fatto!
2 .. mi odierete anche adesso xD 

Comunque grazie mille ancora =)

Vorrei scrivere un bel post, di quelli emozionanti.. Ma.. Devo prima capire che emozioni provo stasera, quindi rimando a domani, magari sarò riuscita a decifrare i messaggi che si stanno trasmettendo i miei lunatici neuroni.

mercoledì 16 maggio 2012

Odori.

Mi sono drogata con il tuo odore attaccato a me e non c'è stata cosa più bella.
Quella sera tu non c'eri e io stavo a letto, ad occhi chiusi, a respirare tutto quel profumo che mi era rimasto addosso, sul pigiama.. Mi drogavo di te e non l'ho detto a nessuno.
Trattenevo tutto l'odore possibile, così buono, così tuo.. E avevo paura che finisse, che si disperdesse nell'aria, o che si mischiasse con altri odori. Quanto mi piace il tuo odore. Non è un profumo buono, artificiale, fresco, frizzante, pungente o delicato.
E' il tuo profumo.
Quello della tua pelle, quello della tua casa, del tuo letto, dei tuoi vestiti, della tua vita.. E quella sera era tutto mio e nessuno lo sapeva.

La mattina dopo il tuo profumo non c'era più, non era più appiccicato al mio pigiama.
C'era un altro odore. 
I nostri odori si sono mischiati e hanno creato la fragranza più spettacolare e più perfetta del mondo.

martedì 15 maggio 2012

Domande\Risposte

Perché mia madre piange.
Perché papà ha lo sguardo perso nel vuoto.
Perché i telefoni suonano ininterrottamente.
Perché gli amici, quelli veri, sono importanti tanto quanto i fratelli.
Perché è difficile, perché fa male, perché non riusciamo a trovare una ragione in tutto questo.
Perché non ci crediamo.
Perché deve essere uno scherzo.
Perché non è possibile.
Perché l'ho visto due giorni fa, dai, sta bene.
Perché lo conosci da quando facevate le elementari.
Perché ha una figlia, ha un'ex moglie, ha una compagna, ha un lavoro.
Ha dei soldi. Ha dei sogni. Sta bene.
Stava bene.
Perché iniziate a ripercorrere tutte le giornate trascorse insieme a lui.
Perché parte della vostra vita, una grande parte, si è incrociata con la sua vita.
E adesso si incrocia con la sua morte.

Quanto odio questa parola.

domenica 13 maggio 2012

Grazie Sheryl, grazie Persefone!

Scrivo questo post velocemente perché devo ringraziare due carissime amiche blogger che mi hanno assegnato dei premi l'8 maggio! Eh sì, sono rimasta indietro, ma non dimentico nessuno! u.u
Quindi grazie mille a Sheryl di Vola Solo Chi osa Farlo e Persefone di Where is my mind?, che mi hanno assegnato entrambe il premio Almohada:


Mi dispiace ragazze ma non continuo a girare il premio per i soliti motivi di conoscenza.. Secondo me ve lo meritate tutte, così come vi meritate quest'altro premio, assegnatomi da Sheryl:


Scusate la pigrizia e la sveltezza :P
Vi ringrazio molto ragazze, mi rendete sempre molto felice per queste piccole-grandi attenzioni =)
Vi consiglio di andare a visitare questi due blog (i link si trovano sopra), sono molto interessanti.

Adesso, dopo 3 giorni surreali si torna alla vita quotidiana. Ve ne parlerò presto ;)

giovedì 10 maggio 2012

Giochino..

Ok, farò questo giochino che mi ha consigliato Elisa di lacrime di carta e inchiostro .. Tanto non ho niente di meglio da fare!


Regole:
1- scrivere 11 cose di te
2- rispondere alle 11 domande di chi ti ha taggato
3- scrivere 11 domande per chi taggherai
4- taggare 11 blog



1
1. il mio nome non mi piace affatto, ritengo che sia troppo comune.. Per questo preferisco essere chiamata con altri appellativi: biondona, occhioni, piccola.. Airone.. ;)
2. il mio difetto più grande è la presunzione.
3. mi piace ascoltare.. sì, ascoltare ogni cosa: storie, canzoni, confessioni, problemi.. cerco sempre di trarre qualche insegnamento dagli altri.
4. ho le gambe storte.. l'unica parte del mio corpo che odio veramente tanto.
5. balbetto! E ho deciso che a breve farò una ricerca per capire da cosa provenga la mia balbuzia.
6. da grande farò la pediatra.. o forse la ricercatrice in genetica.
7. amo leggere e amo scrivere.. l'altra grande cosa che amavo fare era suonare la chitarra classica, ma ho smesso da più di un anno.
8. Ho tre sorelle alle quali voglio tanto bene!! Tanto così: *infinito* <--------------------> *infinito* (spero di aver reso l'idea) xD
9. non mi piace l'abbronzatura.. infatti ho già pronti due tubetti di crema solare protezione 50+ da spalmare tutta l'estate. E il doposole.
10. ho pochi amici, ma sono i migliori che avrei mai potuto avere.
11. lo amo.

2
1. Dimmi tre cose di cui non riusciresti mai a fare a meno
    Oddio, è difficile scegliere! Opto per tre cose astratte: affetto, serenità, fiducia.
2. Se finissi su un'isola deserta, quale libro vorresti avere con te? UNO SOLO!
   Questa è difficile.. Mmm.. Il primo che mi è venuto in mente è stato "La straordinaria invenzione di Hugo
   Cabret" .. almeno quei disegni con il carboncino mi terrebbero compagnia..
3. Dove vorresti vivere?
    Qui va benissimo.4. E dove, invece, non vorresti MAI vivere?
    In una grande città.. Mi piacciono solo per andarci in vacanza, ma non mi piacerebbero per viverci.5. L'ultima cosa che hai mangiato?
    Noiosissima pasta al sugo.. 6. E se potessi mangiare UN SOLO cibo, quale sarebbe?
    Pizza!7. Una parola per definirti?
    Hahaha non ne ho la minima idea! Mmm.. Ah, giusto: "sognatrice" :P8. Cosa sognavi di fare da piccola? La veterinaria, la scrittrice, la contadina, la maestra.
9. Cosa cambieresti di te?
    Le mie gambe.10. Chi è il tuo mito? 
      Non ho e non ho mai avuto miti.11. Cosa gli/le invidi?
      La determinazione, almeno apparente.
3
1. Qual è stato l'ultimo sogno che hai fatto? (O l'ultimo che ti ricordi)
2. Qual è il\la prof che non sopporti proprio per niente? (O qual era, se hai finito scuola)
3. Sei mai scappata da casa?
4. Qual è il tuo programma TV preferito?
5. Qual è il tuo gruppo musicale preferito?
6. Qual è, se ce l'hai, l'oggetto a cui tieni di più?
7. Se fossi una persona di sesso opposto al tuo.. Ti piaceresti?
8. Quando compi gli anni?
9. C'è una persona che ti manca e alla quale ogni tanto pensi?
10. Sport preferito?
11. Sei soddisfatta della tua vita?

4
Evito di far continuare questa catena, altrimenti riceverò maledizioni da qualcuno! XD 
Chiunque voglia partecipare al giochino faccia pure! =)

mercoledì 9 maggio 2012

"Tutta la vita dei filosofi è meditazione della morte"

"Tutta la vita dei filosofi è meditazione della morte"

F.Petrarca

Questa citazione, contenuta nel Fedone di Platone e poi ripresa da Petrarca, può essere un interessante spunto di riflessione per scrivere qualcosa di diverso dal solito.
Prima di tutto, chi sono i filosofi?
Tra quelli che ho studiato a scuola quest'anno ci sono Aristotele, Socrate, Platone, Pitagora, Euclide.. Sono tutti grandi pensatori, sono uomini che hanno avuto la sfrontatezza di dare risposte a domande oscure: "dove viviamo, chi siamo, cos'è la vita, cos'è l'essere, di cosa è fatto il mondo.."
I filosofi amano la cultura, la politica, l'amore, le scienze, la natura.
I filosofi non credono in Dio e in nessun'altra divinità, sono atei.
Per questo, forse, non sanno rispondere a questa domanda: "cosa c'è dopo la vita?"
Cosa c'è dopo la vita?
Me lo sono sempre chiesta; quando ero piccola credevo nel Paradiso, me lo immaginavo anche: persone che passeggiavano sopra le nuvole, bianchissime e vaporose. Pensavo che nel Paradiso gli uomini non avessero né fame né sete, non provassero dolori o emozioni e che ci fosse Dio a parlare con loro. Inoltre ero convinta che al Paradiso potesse andarci chiunque, anche le persone cattive; sarebbe stato un modo per vivere finalmente una vita all'insegna della bontà e del rispetto per gli altri.
Ho creduto al Paradiso fino a 12-13 anni, poi si è incrinato qualcosa.
Non so se sono atea, o se in fondo un po' ci credo in Dio, devo ancora schiarirmi le idee al riguardo; quello che so per certo è che non può esistere nessun posto fatto di nuvole bianche popolato da anime buone.
No, non esiste il Paradiso.
Non so cosa ci sia dopo la morte ma non può esserci il Paradiso.
E non so se questo mio modo di pensare sia positivo, perché.. Se non c'è il Paradiso, cosa c'è? Almeno chi crede nell'aldilà può stare tranquillo, può prendere la vita con più calma, si può permettere anche di non finire di fare tutto, di non portare a termine qualcosa.. Chi ci crede non ha questa ansia, non ha questa paura: morire. Tanto dopo la morte ci sarà un'altra vita, stavolta eterna. Senza scadenze, senza orari, senza problemi. Una vita per sempre.
E chi non ci crede, nell'aldilà?
Io non ci credo, i filosofi non ci credono.. Molta gente non ci crede. Che succede?
Siamo costretti a sprecare una vita intera continuandoci a farci domande e a non trovare risposte?
Veramente i filosofi dedicano tutta la loro vita a meditare sulla morte?
Io ho paura della morte. Una paura pazzesca!
Per questo non ci penso mai, perché per adesso non mi interessa. Per adesso vivo.
Vivo.
Vivo giorno per giorno, al massimo faccio programmi per la prossima settimana, per il prossimo mese, per il prossimo anno; ma non per la prossima vita.
La morte mi spaventa, mi terrorizza. Non è vero che c'è il Paradiso, dopo la morte non c'è niente!
Allora perché dovrei buttare via tutta la mia vita, la mia bellissima vita, la mia vita materiale, scorretta, fatta di errori, di "peccati", di episodi orribili, di dolore e di sentimenti cattivi, per pensare alla morte?
Dopo la morte non c'è niente. In questa vita ci sono cose brutte, ma almeno c'è qualcosa.
Penso sia veramente sciocco pensare continuamente alla morte piuttosto che assaporare la vita.
Probabilmente i filosofi di cui parla S.Agostino (che pronuncia la frase all'inizio, nel Secretum di Petrarca) sono filosofi credenti, come lui; per questo durante la loro vita meditano sulla morte, perché la loro meditazione porterà dei frutti, forse li preparerà all'aldilà. 
Spendono la loro vita in modo giusto, senza fretta, senza ansia, senza paura, perché sanno che non finisce tutto quando un cuore smette di battere: dopo c'è una vita ancora più bella.
Sant'Agostino con questa frase cerca di persuadere Francesco a "disprezzare i casi mortali", cerca di fargli capire che deve intraprendere la strada giusta, che lo porterà alla patria celeste; cerca di farlo liberare dal troppo attaccamento ai beni materiali.
Non so e non potrò mai sapere quale punto di vista sia il più "giusto", perché non ne esiste uno più giusto dell'altro. Esistono i credenti e non credenti.
I credenti hanno la sicurezza che dopo la morte li aspetti qualcosa di bello.
I non credenti non hanno sicurezze a parte la loro vita terrena.
Penso di appartenere maggiormente al secondo tipo di persone.
Non del tutto, perché in qualcosa credo; anche se in molto poco, ultimamente.
Possiamo interrogarci sulla vita, filosofi o non filosofi; possiamo provare a darci risposte. Ma non possiamo sapere, al 100%, se è vero che dopo la morte ci siano tante nuvolette candide ad aspettarci.
Così continuo a non pensarci. E a vivere. 
Mi ha colpito la frase che ci ha detto il prof, ma non ricordo di chi sia: "quando siamo vivi, la morte non esiste, la vita esiste. Allora perché pensare a qualcosa che non esiste?" .. Era qualcosa del genere, non ricordo perfettamente. 

Voi che ne pensate?

lunedì 7 maggio 2012

Domande irrisolte e problemi.

La sera è sempre un buon momento per pensare. Per riflettere.
Per farmi domande, per non trovare risposte.

A volte mi chiedo se sto spendendo bene questa mia vita. Sono ancora giovane, è vero, ma penso che tutte le azioni che sto compiendo avranno una conseguenza sul mio futuro, prossimo o lontano.
Bugie.
Non posso, non posso dirvelo! Così continuo a inventarmi verità che non esistono, situazioni piacevoli che fanno stare tranquilli; vi riempio la testa di cose che voi volete sentire, vi inganno, senza timore di essere scoperta, senza vergogna, senza pentirmi.
Bugie.
Mento anche a me stessa.
Ho paura che prima o poi potreste scoprire tutto.
Mi vergogno per quello che vi dico.
Mi pento perché vi sto prendendo in giro e non ve lo meritate.
Eppure continuo, perché non posso, non posso dirvelo!
Sto spendendo bene questa mia parte di vita?
Non lo so, a volte mi sembra di vivere solo per sopravvivere, a volte vorrei piangere tra le vostre braccia e dirvi ogni cosa. Mi sento piccola. Capisco di aver bisogno del vostro appoggio, delle vostre sicurezze, ma non posso, non posso perché potreste reagire male. Non so se siete pronti. 
In realtà non so nemmeno se io sono pronta.
Bugie.
Io sono pronta.
Spero che un giorno possiate sapere tutto.

Non sono carismatica, non sono una leader, non prendo iniziativa e mi arrendo facilmente.
Ma credo in quello che faccio, davvero. Vorrei poter fare di più, ora vado a prendere il telefono e mi metto all'opera, ora vado.. Ma sono ancora qua, a scrivere quello che potrei fare.
Vorrei che ci fosse più gente energica vicino a me, vorrei essere coinvolta in qualcosa che mi faccia brillare gli occhi al solo pensiero, in qualcosa che mi tenga occupata tutta la settimana, in qualcosa che mi renda soddisfatta... Ma trovo solo le solite cose, nessuno stimolo, nessuna passione.
Passione.
Ho paura che la mia se ne stia andando, stia scomparendo.
Ma non è possibile! Fino a poco tempo fa era l'unica cosa certa su cui potevo contare.. Può sparire così improvvisamente? Non voglio crederci, voglio pensare che sia solo un periodo.

Un periodo strano, in cui mi sento vuota, apatica.. I giorni stanno passando troppo velocemente e continuo a chiedermi se me la sto giocando bene, questa vita veloce.
Mi chiedo se esista veramente quella vita perfetta, fatta di sincerità, comprensione e amore che immagino ogni sera.
Sto facendo le scelte giuste?
Se potessi tornare indietro cambierei qualcosa?
Non ho paura del mio futuro, ho paura del presente. Ho paura di perdere le persone che mi vogliono bene, ho paura di deludere, ho paura di stare male. Ho paura di piangere.
Questi giorni non torneranno più.

E poi non capisco perché non possiamo avere un bel rapporto, noi due.
Perché sei ostile con me?
Perché cerchi sempre di mettermi contro le altre persone?
Perché non ti confidi con me?
Perché mi tratti male?
Perché non possiamo condividere i nostri segreti?
Perché devo avere sempre paura che alla fine vai a spifferare tutto a mamma e papà?
Perché non mi fido di te?
Perché, cavolo, non possiamo essere come tutte le alte sorelle del mondo?
Che si spalleggiano, che si difendono, che si coprono a vicenda, che si scambiano favori, che si aiutano?
Perché?

Ecco, dopo aver torturato la mia mente con domande inutili, dopo aver raccontato i tre problemi della mia vita fino adesso, dopo aver capito che l'unica persona che può fare qualcosa sono io, posso andare a dormire. Ma sto male.
Per questi tre sciocchi problemi, sto male.

domenica 6 maggio 2012

Grazie Elisa, grazie Audrey!

Dopo una piacevole doccia che mi ha scosso un pochino, eccomi qua a dedicare un post a due blogger, Elisa (lacrime di carta e inchiostro) e Audrey (Café noir chic ...) che mi hanno fatto un bellissimo regalo!
Innanzitutto, non ho ancora ringraziato Elisa per il premio Almohada che mi ha assegnato il 30 aprile (sì, insomma.. poco tempo fa xD) .. quindi.. grazie mille!!






Le regole sono:
1. Scrivi tre frasi che ti rispecchino al meglio
2. Tagga 7 blog a cui assegnare il premio
3. Scrivi tre canzoni da te preferite
4. Esprimi un desiderio
5. Scrivi una parola che rappresenti il desiderio


Allora, numero 1: ecco le tre frasi! 
Lo so, sono molto pigra, ma di frasi nuove non me ne vengono altre, quindi lascio le stesse..


Numero 2:
I pensieri di Sally
Ovunque tu vada
Where is my mind?
Note di Follia
Elisir di vita
Café noir chic ...
Le sfide della Vita


Ricordo la descrizione del premio: Ebbene vorrei dare un premio ai blog più profondi, che mi hanno incantata dalla prima all'ultima parola perchè vedete...scrivere è un qualcosa che molti sanno fare, è il "saper comunicare" che rende di quello "scrivere" un'arte! E allora perchè non premiare persone che ce l'hanno quest'arte? Perchè non premiare pensieri così gentili, dolci e profondi? Perchè chiudere gli occhi di fronte ad un cuore che si apre a noi?


Numero 3: qui trovate le tre canzoni !
Sì, sono molto pigra..


Numero 4: stavolta il desiderio lo cambio, ma non lo scrivo!! Mmmmmmm.. fatto!!


Numero 5: notte..


Ringrazio inoltre Elisa per un altro premio:



Le regole sono: 
1) Ringraziare chi lo ha consegnato
2) Inserire il premio nel proprio blog
3) donarlo a 5 blog con meno di 200 followers
4)avvisare i destinatari con un messaggio nel loro blog

1) grazie Elisaaaaaaaaaa =)=)=)

2) tra poco lo inserisco..

    - Ovunque Tu Vada

4) lo farò!!

Infine, ringrazio Audrey per avermi assegnato il premio:






L'unica regola è quella di girare il premio ad altri 7 blog.. Evitando di taggare sempre gli stessi blog (capitemi, per favore xD), dedico questo premio a tutte le blogger che seguo e che mi seguono! 
Perché alla fine sono tutte un po' versatili .. =)

Grazie ragazze!!
Vi consiglio di passare nei blog di Elisa e Audrey, non ve ne pentirete ;)







mercoledì 2 maggio 2012

Tre giorni per darmi un po' di colore.

Questi giorni, in occasione del ponte del primo maggio, sono stata con la mia famiglia a Venezia e poi a Mirabilandia. Inutile dire che sono stati giorni fantastici, anche se pochi. Venezia è una città bellissima, un'altra di quelle città che "rimangono nel cuore", come dice mia madre.. Per adesso le città italiane che mi sono piaciute veramente sono ben poche: Napoli, Firenze, Palermo, Venezia. 
Mia sorella più piccola è rimasta letteralmente sconvolta quando mamma ha detto "qui a Venezia non ci sono le automobili; al loro posto ci sono le barche".. 
A me la cosa che ha colpito di più sono stati i ponti e le strade. Hanno un non so che di antico, di importante.. Mi hanno trasportato nel passato, all'epoca dei marchesi, dei conti, delle dame..

Una volta a Mirabilandia invece ho provato tutte altre emozioni!
Per la prima volta ho potuto provare le montagne russe e tutti i giochi più spericolati perché insieme a me c'era una sorella più grande. Finalmente. 
Abbiamo provato addirittura il "Katun", il gioco più grande, più alto e più eccitante di tutto il parco.
Mentre facevamo la fila mi diceva "oddio, mamma mia, che stiamo facendo, non ce la posso fare! aiuto!" e io ridevo, perché lei aveva più paura di me ed era difficile mostrarmi tranquilla.
Poi ci siamo lanciate nella corsa più divertente che abbia mai fatto, urlando, urlando, urlando.. 
Quanto abbiamo urlato!
I capelli al vento, gli occhi sbarrati, l'adrenalina, la testa in giù, i piedi in su.. 

Insomma, questa mini-vacanza era necessaria. Sì, per allontanarmi un attimo da qui, dalla scuola, dai compiti, dagli impegni, dalle facce che vedo tutti i giorni. Ogni tanto ci vuole, mi serve. Mi stavo scolorendo, lo sentivo.

mercoledì 25 aprile 2012

Ancora grazie!

Stasera finalmente ho il tempo di scrivere un post per ringraziare due carissime blogger dalle quali ho ricevuto un nuovo premio. Non me l'aspettavo proprio, come l'altra volta, e ne sono veramente fiera. E' bello sapere che quello che scrivo in questo blog venga apprezzato =)
Quindi ringrazio Elisa di lacrime di carta e inchiostro, creatrice del premio Antares, che scrive:
"Ho deciso di premiare quei blog che con le loro parole ti risucchiano, mi rapiscono, riescono ad emozionarmi nel profondo. Vorrei premiare quei blog che  mi coinvolgono con i loro post e che contengono significati profondi, talmente profondi da non poter essere colti a prima vista. Questo vorrei premiare."



Le regole sono:
  1. Scrivere qualche parola di ringraziamento verso il blog che vi ha assegnato il premio (tanto lo fareste comunque)
  2. Assegnare il premio a 5 blog
  3. Spiegare quanto e perché é importante per voi il vostro blog
Saltando il primo punto solo dopo aver riscritto GRAZIE ELISA (*-*), passo al secondo.. assegno dunque il premio Antares a questi blog:

Note di Follia
- Elisir di vita  .. quando ti deciderai a riprendere a scrivere?? -.-
- Fiocchi di parole
- lacrime di carta e inchiostro (lo so, te lo sto ridando, ma te lo meriti tutto)
- L'essenziale è invisibile agli occhi (idem anche per te :P)

Ok, il punto 3. Quanto e perché è importante per me il mio blog? Questo blog è nato senza intenzione di farsi conoscere, di ricevere premi e di piacere; questo blog è nato solo come mezzo di comunicazione non verso gli altri, ma verso ME STESSA. Perché prima di iniziare a scrivere non riuscivo a mettere ordine nella mia testa e quando avevo qualcosa dentro che mi faceva male, tanto male, non riuscivo a dirlo a nessuno. Tenevo questa cosa dentro di me e stavo ancora più male. Scrivendo mi libero. Tutto qua. Quindi potete immaginare quanto sia importante per me il mio blog.. E perché. E ho imparato che scrivere solo cose tristi dopo un po' mi annoia, quindi lascio spazio anche a post più spensierati =)

Infine, ringrazio anche Esmeril di L'essenziale è invisibile agli occhi , che mi ha assegnato lo stesso premio =)

Vi consiglio di dare un'occhiata ai blog di queste due ragazze, perché vi piaceranno.. Entrambe sono eccellenti scrittrici, che riescono a dare parole alle loro emozioni, parole bellissime =)  rimarrete incantati.

Grazie ragazze =)

lunedì 23 aprile 2012

Il mio blog è a impatto zero!!

Notando che molti blog hanno partecipato all'iniziativa " Il mio blog è carbon neutral ", penso che sia una bellissima idea, soprattutto molto utile per contribuire a ridurre le emissioni di anidride carbonica.
Tutte le informazioni le trovate su http://www.doveconviene.it/co2neutral/, sito da cui è partito il progetto.

Praticamente viene piantato un albero per il mio blog, in modo che per 50 anni (la vita dell'albero) non produco più anidride carbonica.. Pensate che per ogni visita un sito web produce circa 0,02 g di CO2! E calcolate che un albero assorbe ogni anno in media circa 10kg di CO2..


Insomma, che dire? Io mi sento veramente soddisfatta per aver aderito all'iniziativa!
Ma dove vengono piantati concretamente gli alberi? Trovate le info qui: http://www.doveconviene.it/co2neutral/piantiamo-alberi !

Beh, io penso che sia un'idea intelligente ed ecologica; con un piccolo gesto, gratuitamente, posso dare una mano a rendere l'ambiente in cui viviamo un po' meglio di come è.. 

Perché non provate anche voi? =)

IL MIO BLOG E' A IMPATTO ZERO! 

domenica 22 aprile 2012

Tremende sensazioni in una bellissima primavera. E una lacrima.

Una mattina di autunno cercavo il tuo sguardo dentro la scuola.
Quella mattina non trovavo i tuoi occhi.
Vedevo le nuvole, il grigio, il vento.. Vedevo le lancette dell'orologio che faticavano, lente, vecchie, a girare.. Vedevo le foglie degli alberi fuori al cortile che si macchiavano di giallo, di marrone, di rosso.. Vedevo le facce serie dei prof, gli sguardi insonnoliti degli altri ragazzi quando andavano alle macchinette a prendere il caffè in prima ora.. Vedevo.. Sentivo un'irrefrenabile voglia di novità, di cambiamento, di qualcosa che sconvolgesse le mie giornate tutte uguali, tutte grigie, tutte nuvole, tutte vento, tutte caffè..
Cercavo te.
Una mattina di autunno cercavo il tuo sguardo dentro la scuola.
Quella mattina non trovavo i tuoi occhi.
E le giornate scorrevano lente come le lancette dell'orologio..

Una mattina di inverno ti baciavo fuori il cancello della scuola.
Quella mattina era tutto perfetto.
Anche il freddo sembrava perfetto, perché potevamo scaldarci solo abbracciandoci. Il cielo era sempre più grigio, a volte vedevo la pioggia, gli alberi ormai senza foglie, il ghiaccio sopra i vetri delle macchine. Vedevo anche le tue mani coperte dai guanti, il tuo collo coperto dalla sciarpa, la tua testa coperta dal cappello. E io mi sentivo un po' spoglia, come quegli alberi senza più foglie, quando non eri con me. Ci baciavamo e sentivo il tuo naso freddo, ci baciavamo e volevo che non finisse mai.
Ti baciavo e vivevo.
E cercavamo un termosifone libero ad ogni ricreazione.
Una mattina di inverno ti baciavo fuori il cancello della scuola.
Quella mattina era tutto perfetto.
E le giornate passavano veloci, e ogni giorni non vedevo l'ora di vederti, e ogni mattina ti baciavo.

Una mattina di primavera mi facevi il solletico e io ti dicevo "smettila!"
Quella mattina.. Quella mattina ho capito tante cose. Ho capito che il nostro rapporto non è più solo attrazione fisica, ho capito che con te voglio crescere, voglio diventare donna. Ho capito che per me sei diventato molto importante, ho capito che posso fidarmi, che tu non puoi farmi del male. Ho capito che anche se non ti vedo per qualche giorno tu ci sei. Ho capito che voglio ascoltarti, voglio capirti, voglio aiutarti, voglio esserci. Ho capito che è solo da qualche mese che ci amiamo, ma sono assolutamente sicura che questi mesi si moltiplicheranno ancora tante volte.
Quella mattina, quella primavera.
Ormai sei dentro di me.
E l'aria pazza, che a volte é fredda, a volta è calda, quel profumo di buono, quel profumo di vita, quel profumo di noi.. Ormai é tutto dentro di me. E i colori, il sole, le maniche corte, il motorino, i primi accenni di mare, quel mare che ci sta aspettando..
Sì, perché ci sarà anche una mattina di estate.
Anzi, ce ne saranno tantissime.
Dopo la tua maturità vivremo insieme l'estate più bella.

E poi ricominceremo d'accapo, anche se non potrò più cercare il tuo sguardo dentro la scuola, anche se non troverò più i tuoi occhi le mattine di autunno. Anche se l'orologio mi sembrerà ancora più maledettamente lento, anche se le facce dei prof mi sembreranno ancora più serie, anche se gli sguardi degli altri mi sembreranno ancora più insonnoliti, anche se berrò ancora più caffè, anche se ci saranno ancora più nuvole. Forse incrocerò qualche altro sguardo, sperando in una novità.. Ma poi, inevitabilmente, il mio pensiero ti raggiungerà all'università, dove starai seguendo una lezione, in mezzo ad altri ragazzi, ad altre ragazze. Incroceremo milioni di sguardi, eppure continueremo a cercarci. Almeno é quello che spero.
Un altro autunno con altri sguardi, un altro inverno con altri baci, un'altra primavera con altre sicurezze.

Ma mai un altro te.

Questa tremenda sensazione di scivolare via da te
questa tremenda sensazione di perdermi dentro la scuola vuota
questa tremenda sensazione di non vederti più.

 Questa meravigliosa estate che deve ancora iniziare.

venerdì 20 aprile 2012

A G.

Non so come iniziare, così scrivo questa frase: "ti voglio bene AMICA MIA <3".


Oggi ho capito che è molto facile soffermarsi sull'apparenza di una persona ed è ancora più facile iniziare a criticarla. Ma è difficile criticare sé stessi.
Ieri ho scritto quel post, come dire, "di pancia".. Non ci ho ragionato, sono stata impulsiva, l'importante era buttare tutto fuori, l'importante era fare finta di dare un senso ai miei pensieri.
Oggi scrivo questo post con la testa e con la consapevolezza. La consapevolezza che le parole fanno male.
Le parole fanno piangere. Le parole sono armi.
Armi.
Armi che si possono sfruttare ogni volta che lo desideriamo, armi che ci fanno stare bene, armi buttate lì e poi raccolte. Perché adesso le sto raccogliendo con l'intenzione di utilizzarle meglio.
Parole.
Scrivo questo post per dire che oggi è stata la prima volta che ho pianto per un'amica. 
E' facile ammucchiare a caso le parole, presi dalle emozioni, ma poi è difficile andare a rileggerle e trovarci veramente qualcosa di buono. Eppure se stanno lì ci sarà un motivo, penso.
Scusa.
Armi.
Parole.
Parole, parole, parole.
Non so che mi è preso.
So solo che non voglio più ferirti, perché ci tengo alla nostra amicizia. Sì, ci tengo.
Spero capirai. A quest'età ogni emozione è elevata all'infinitesima potenza e spesso si cerca la strada più semplice per condividerla con gli altri. Ma non sapevo che potesse fare tanto male.
Ti conosco da tanto tempo, sei l'unica amica che conosco da prima del liceo. E l'unica per la quale ho pianto. L'unica per la quale mi sono fatta un'accurata autocritica. Io, che sono la prima tra le presuntuose.


Non so come finire, così scrivo quest'altra frase: "anche io :)"

giovedì 19 aprile 2012

Delusa.

Ascolto la canzone di Arisa, "La notte" .. E mi soffermo sulla frase "nè vincitori nè vinti, si esce sconfitti a metà".
Penso sia proprio vero.
Tu puoi continuare a dare gomitate, a cercare di superare tutti quanti con quella che ti sembra "furbizia", puoi continuare a ferire quelle che erano tue amiche, se vuoi. Puoi anche pensare che primeggiare e mettersi in mostra sia la cosa migliore da fare. Puoi continuare a perdere amicizie, se pensi che un 10 in più in una materia possa cambiarti la vita.
Sì, è vero.
Credi che alla fine sarai la vincitrice, tu, che a costo di diventare la migliore stai solo peggiorando.
Sei una persona peggiore.
Ma se pensi che ne valga la pena, continua pure.
Poi, finita scuola, cosa ti rimane?
E a noi, stupide inferiori banali ex amiche, cosa rimane? Solo il ricordo di una ragazza sulla quale hanno vinto la competizione e l'invidia. Ecco chi vince veramente.
Non capisco perché.
Anzi, non capisco come tu possa abbandonare le amicizie, le risate e la simpatia solo per la tua ambizione, quella di avere una media di voti alta.
Ti rendi conto?
E poi a me cosa dovrebbe importare di questo tuo comportamento?
Cosa?
In teoria niente. Ma in pratica sono veramente DELUSA.
Continua a metterci da parte, continua a darci gomitate, continua a comportarti male, continua ad essere egoista, continua a sfiorare la cattiveria ogni volta che dici o fai qualcosa. Continua e prova a superarci.
Dai.
Scommetto che se esistesse un materia come "comportamento umano" prenderesti il debito.
Almeno in lealtà e sincerità ti battiamo. Non ci vuole molto, comunque.

Non avrei mai pensato che sarei riuscita a pensare tutte queste cose su di te.

Hai paura?
Hai paura di sentirti inferiore?
O hai paura dei tuoi genitori, che potrebbero rimanere delusi?
Guarda, fai come ti pare.
Il tuo mondo perfetto da brava ragazza buona e gentile è solo l'impressione che dai agli altri. E' solo un mondo normale coperto da una guaina di falsità e stupidità.
Sì, perché ti rivelo una cosa molto triste: alla fine quella più stupida sei tu.

Tanto basta prendere 10 e far credere ai prof che sei superiore.
Ma non funzionerà sempre così.
Prima o poi i tuoi amici faranno come me, si stancheranno.
Sì, non c'è nessun vincitore, non ci sono sconfitti. Alla fine ti sentirai una persona a metà. L'altra metà sarà occupata dal niente assoluto.
Ma a me che importa? Io rido, gli amici mi vogliono veramente bene, non mi usano solo come vicina di banco per copiare i miei compiti.
Ah, già, dimenticavo.. Tu non fai nemmeno copiare.
Giusto, dimenticavo: SOLO TU puoi essere la più brava.

Ok, continua. Poi capirai, lo spero per te, che ti stai perdendo un sacco di cose belle.

.."si esce sconfitti a metà".

Tu non mi sconfiggi. Io ti ho capito, ho capito i tuoi giochetti e la tua invidia.
Io non ci casco.
Ciao, ciao prima donna, ciao ragazzina schiava della scuola, ciao persona povera. Apri il tuo cervello.
Perché se studi un sacco non significa che sei intelligente.
Noi almeno ridiamo.
Almeno ridiamo.
Ridiamo. E scriviamo i versi degli animali sui pezzi di carta, e buttiamo per terra tutto quello che troviamo sul banco per fare i dispetti come i bimbi piccoli, e facciamo i compiti in gruppo (sì, i compiti in classe), e abbiamo un nostro pensiero sulla società, e sulla politica, e poi ci ritroviamo a casa di qualcuno a vedere i film horror, e imbrattiamo i nostri libri con disegni sconci, e poi, sì, passiamo un sacco di tempo con i nostri ragazzi, e diciamo le bugie ai nostri genitori, e lottiamo per avere qualcosa, e litighiamo tantissimo.
Ma noi almeno ridiamo. Perché siamo veri amici. Siamo noi stessi, non abbiamo nessuna doppia faccia, ci diamo consigli, condividiamo questa stupenda fase della vita chiamata adolescenza.
Tu non hai nessuno tranne la tua brama di essere LA PRIMA.
Bene, fai pure.

Provi ad essere la migliore ma stai solo peggiorando.

Tranquilla, l'amicizia non è tutto.
Basta che sei felice. Ma ho dubbi anche su questo.
Sempre a vedere gli altri! SEMPRE! Cosa fanno, dove vanno, con chi parlano, QUANTO PRENDONO!
Smettila.
O continua.
Come vuoi.

Questo è solo per dirti che pensavo fossi più intelligente.