Una raccolta di pensieri.

mercoledì 30 novembre 2011

L'elefante e la farfalla-Michele Zarrillo

Sono l'elefante
e non ci passo
mi trascino lento
il peso addosso.
Vivo la vergogna
e mangio da solo e non sai
che dolore sognare per chi non può mai.
Sono l'elefante
e mi nascondo
ma non c'e' rifugio
così profondo.
Io non so scappare
che pena mostrarmi cosi'
al tuo sguardo che amo e che ride di me.
Una farfalla sei
leggera e libera su me
mai
non ti raggiungerò mai
mi spezzi il cuore e te ne vai
lassù
Sono l'elefante
che posso fare
inchiodato al suolo
e a questo amore.
Provo ad inseguirti
ma cado e rimango così'
non puoi neanche aiutarmi ti prego vai via.
Una farfalla tu sei
leggera e libera su me
mai
non ti raggiungerò mai
mi spezzi il cuore e te ne vai
da me.
Dentro di me dentro di me
ho un cuore di farfalla
e non potrai vedere mai
quanto lui ti assomiglia
dentro di me dentro di me
ho un cuore di farfalla
e non potrai vedere mai
quanto lui ti assomiglia
Dentro di me dentro di me
ho un cuore di farfalla. 

Stamattina andando a scuola c'era questa canzone alla radio.. Mi ha subito colpito il testo. Non conosco il cantante, ma ha una bella voce. Se volete ascoltarla, posto il video:

domenica 27 novembre 2011

Ci stiamo aspettando?

Non era solo un gioco tra amici. Era un gioco di sguardi. Te ne sei accorto? Stavamo correndo e tu sapevi sempre dove mi trovavo, lo sapevi, ti giravi, mi guardavi e il gioco continuava. Io sapevo sempre dove trovarti, eri lì, correvi e aspettavi il mio sguardo. Ci stavamo aspettando. Quando i nostri occhi si incontravano era un casino.. Te ne sei accorto? Hai capito quello che è successo? Era un casino! Talmente tanta confusione! Ecco, tu hai questo potere su di me: mi confondi. E mi fai arrabbiare, veramente tanto. Te ne accorgi? Quando mi guardi sprofondo, sprofondo come fai tu continuamente; sprofondo perché io leggo i tuoi sguardi, li capisco. I tuoi sguardi sono tristi, infinitamente tristi e spenti, bui e persi. Vorrei non sapere niente di te.. Vorrei scoprire i tuoi sguardi come qualche tempo fa, quando erano meno tristi. Ora sono sempre uguali.. Ma oggi c'era qualcosa in più. Può la tua insicurezza trasmettermi tanta protezione? Può una persona così debole darmi tanta energia? Tu ci riesci, tu mi confondi! 

Ma non rendere tristi anche i miei sguardi. Perfavore, io adesso non sono triste e non voglio esserlo. 

E il gioco è finito e i tuoi sorrisi soddisfatti anche. Rabbrividisco ricordando quegli sguardi: cercavi un appiglio, un gancio, qualcosa per non sprofondare di nuovo. Io potevo aiutarti, sai? Se avessi capito, qualche tempo fa, ora sarebbe tutto diverso. Io potevo tirarti su; certo, ci sarebbe voluto del tempo, forse anche tanto, ma ci sarei riuscita e i tuoi sguardi adesso sarebbero diversi. 
Ci inseguivamo, te ne sei accorto?
E mi stuzzicavi, tutto il tempo!
Ti avvicinavi.
Inconsapevolmente.
Ti avvicinavi sempre di più a me.
Perché in fondo quando ci troviamo vicini stiamo bene.

Non lo ammetti, ma i tuoi sguardi sono tristi.
I miei no.

Stava a te decidere, hai preso la strada sbagliata. Ora sprofondi e chissà quando ti rialzerai.

Sei veramente così coraggioso e pazzo come dici di essere? Affronti veramente i rischi, gli ostacoli e le sfide con forza e determinazione come dici? Quella sfida l'hai persa. La stai perdendo e per questo mi arrabbio! Svegliati! Non meriti questo! Meriti sguardi meno tristi! 
Ma io adesso cosa posso fare?
Cosa?
Io adesso non posso.
Prima sì.
Ma tu hai perso.
Ora no.
E tu mi guardi così.
Così.
Buio.

Non mi afferrare, altrimenti sprofondo anche io, lo sai. Afferra i ricordi! Afferra i rimorsi! Afferra il dolore! Afferralo, quel maledetto dolore! E poi raccontamelo. Sì, raccontamelo. Forse posso dare un senso ai tuoi sguardi.

Continua a correre.
Tanto mi trovi lì.
Basta che ti giri, mi guardi e il gioco continua.

Non smettiamo di giocare proprio adesso.
Non ho detto che ormai è troppo tardi.
Apri gli occhi e guarda i miei: sono così limpidi. Te ne sei accorto?

Io ci sono, voglio esserci una seconda volta.
Ci stiamo aspettando.


venerdì 25 novembre 2011

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Oggi sono andata a vedere una mostra fotografica sulla rivoluzione femminista del 1976. Parole forti, racconti vissuti. SOLIDARIETA' e SORELLANZA! 






 25 novembre 2011: giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

giovedì 24 novembre 2011

L'Airone..Sognatrice

Stamattina a scuola il professore di italiano ci ha detto che siamo pigri nella scrittura, che abbiamo delle potenzialità ma non sappiamo come tirarle fuori. Abbiamo idee, lo dimostriamo in diverse occasioni, ma siamo pigri. Tutte le nostre idee potrebbero essere scritte e raccolte, potrebbero evolversi in qualcosa di tangibile, che rimane, visibile. Le nostre idee, semplici o assurde, sensate o astratte, potrebbero diventare qualcosa di più che pensieri espressi in parole. O meglio, le parole "dette" possono diventare parole "scritte". I temi scolastici forse non bastano. In un tema non si è liberi al 100%. E quindi il professore ci ha detto che ognuno di noi potrebbe iniziare a scrivere in un blog, a tenere un "diario" su internet. Possiamo scrivere riflessioni su un film che abbiamo visto, su un libro che abbiamo letto, ma anche riflessioni su qualsiasi cosa che ci viene in mente.. Possiamo scrivere poesie, racconti, possiamo inserire foto. Possiamo farci conoscere. E magari riusciamo a conoscere meglio anche noi stessi. L'idea del professore mi è piaciuta subito, quando ha detto che possiamo usare un "nickname" al posto del nostro vero nome già sapevo che il mio sarebbe stato, ovviamente, AIRONE SOGNATRICE. Non è un nickname. E' un nome totem. 


Airone, animale prudente.


Ogni scout riceve un nome totem quando i capi riescono a conoscerlo bene. Il nome totem è molto personale, è veramente unico per ogni persona e la caratteristica più importante è che questi nomi rispecchiano pienamente la persona a cui appartengono. Io mi chiamo Airone Sognatrice dal 30 ottobre. Aspettavo quel giorno da molto tempo, perché ero curiosa di sapere quale nome avrebbero scelto per me. Ero più interessata all'animale che all'aggettivo. 


Airone, animale timido.


E' dal 30 ottobre che sono un airone. Più esattamente, un airone sognatrice. Sono contenta che i capi abbiano capito chi sono. 


Airone, animale raro.


E io? Io ho capito chi sono? 


Airone, ragazza che sogna.